Recensioni taroccate, Amazon denuncia 11mila utenti
L'ideazione dei moderni siti di e-commerce consente ad un potenziale acquirente di documentarsi sull'oggetto che si trova intento a vagliare e di potersi affidare ad una serie di recensioni, lasciate da altri utenti del sito, attraverso le quali scoprire esattamente il livello medio di gradimento della merce, l'affidabilità dell'azienda produttrice ed eventuali problematiche tecniche da mettere in conto al momento dell'esborso.
L'unico problema in tutta questa meraviglia democratica è che, sui principali portali dedicati all'acquisto online, non esiste di fatto un sistema di controllo atto ad impedire la genesi di recensioni “taroccate” e di vietare a soggetti pagati dall'azienda che ha creato una data inserzione di alterare ad arte il livello di gradimento dei propri prodotti, attraverso un'esplosione di commenti entusiastici e consigli tutt'altro che disinteressati.

Stufa della situazione, Amazon ha deciso di intraprendere una crociata contro le recensioni false presenti sul proprio sito, onde impedire l'acquisto di prodotti non in linea con le aspettative del cliente e onde e evitare di perderci a sua volta la virtualissima faccia, dato che l'insoddisfazione di un cliente si traduce immediatamente nel boicottaggio della vetrina all'interno della quale si trovava esposta la mercanzia.
A seguito dello scandalo che ha investito Tripadvisor e l'enorme quantitativo di recensioni fasulle, Amazon si è infatti rivolta al tribunale di Seattle, sporgendo denuncia nei confronti di 11mila utenti del sito, rei di aver redatto false recensioni in cambio di un compenso in denaro offerto loro dall'inserzionista, ben lieto di spendere pochi dollari pur di garantirsi maggiori affidabilità e visibilità online.
Secondo le prime indiscrezioni, la lunga serie di recensioni taroccate su Amazon sarebbe stata realizzata in modo tanto accurato da riuscire a saltare i normali controlli presenti sul sito e da coinvolgere persino quelle recensioni accettate come “verificate” sul portale.
Comunque si concluda la crociata di Amazon in sede legale, è auspicabile un rapido intervento delle autorità contro le recensioni taroccate e la genesi di un sistema realmente democratico, in cui le informazioni cesseranno di venire manipolate ad arte per terzi fini e l'utente potrà vagliare con calma il suo prossimo acquisto, senza lamentele né rancori.





