Dark Web: dove dati e carte di credito dati vengono venduti
Quando impieghiamo la parola “internet” intendiamo riferirci in realtà solo alla parte visibile del web e a quanto risulta possibile trovare attraverso i motori di ricerca, dato che la maggior parte di noi si trova all'oscuro dell'esistenza di un internet molto più profondo, definito come Dark Web o Deep Internet, dove è agevolmente possibile reperire tutto ciò che è illegale o censurato dalle leggi in vigore nei singoli stati nazionali o dalle norme internazionali realtive a privacy e rimozione dei dati.
Oltre ad hackers, contrabbandieri, ricettatori e venditori di armi, nel Dark Web si trovano, purtroppo, anche i nostri dati sensibili trafugati e le credenziali delle nostre carte di credito, vendute all'asta al miglior offerente con la stessa tranquillità con cui si vende un telefono usato o un cd fastidioso su eBay.

Da una lunga e complessa indagine condotta per conto di Intel Security McAfee Lab pare infatti che esita un fiorente mercato nero nel Dark Web di tutti i dati che vengono quotidianamente trafugati attraverso opere di phishing e hacking; mercato che sfrutta l'esistenza di siti come Alphabay per indire aste in cui è possibile aggiudicarsi per pochi spiccioli l'altrui identità e l'acceso a conti correnti poco difesi e facili da violare in caso di possesso del supporto fisico (bancomat o carta di credito).
Stando a quanto emerge dal rapporto The Hidden Data Ecomomy esisterebbe proprio un autentico listino prezzi dei dati venduti al mercato nero, con cifre variabili a seconda del continente di provenienza che partono dai 25 dollari in Europa per aggiudicarsi il Pan e il Ccv di una carta di credito rubata (numero identificativo e codice segreto), per poi abbassarsi negli altri continenti.
Oltre a pin e ccv vari, l'offerta presente sul mercato permette inoltre di portare il furto ad un livello superiore e di entrare in possesso, a fronte di un ulteriore esborso, delle caratteristiche anagrafiche del titolare del conto, di modo che, conoscendone nome, cognome e indirizzo, risulterà più agevole compiere acquisti online e frodi ai danni del malcapitato.
L'invito è ovviamente quello a non fornire dati sensibili a nessuno e per nessun motivo e a denunciare rapidamente furti o smarrimenti di bancomat e carte di credito, dal momento che non vedere i nostri dati su internet non è fonte di sicurezza, dato che esiste tutto un mondo sommerso dove precipita ongi cosa che viene nascosta allo sguardo dei motori di ricerca.





