Tim Cook alla Bocconi, nuovo Apple Store in centro a Milano?
Se un tempo università ed atenei si mobilitavano per accogliere l'arrivo di capi di Stato e premi Nobel, la lezione lasciata la mondo universitario da Steve Jobs ha portato l'attenzione di studenti e docenti a focalizzarsi in direzione di quei grandi dirigenti di azienda, come Tim Cook, il cui successo rappresenta un mix di inventiva e perseveranza in grado di ispirare le future generazioni.
Lontano dal celeberrimo “Stay hungry, stay foolish” del suo amico e predecessore, il discorso rivolto da Tim Cook agli studenti della Bocconi ha invitato i giovani italiani ad andare oltre le frontiere del possibile mediante una ricerca di soluzioni continue e tenaci in grado di ripercorrere il solco della nostra tradizione nazionale, intrisa di design e di progetti all'avanguardia che hanno definito il nostro Paese come patria dello stile nel corso dei secoli.

Proprio nel cuore economico e finanziario italiano, Tim Cook intende portare un nuovo centro nevralgico della sua azienda, andando ad aprire un gigantesco Apple Store ufficiale in piazza Liberty a Milano che potrebbe diventare il punto di riferimento per tutti gli appassionati italiani e lo snodo dal quale passerebbe la diffusione (ad oggi ancora lenta) dei prodotti a marchio Apple in Europa.
Il progetto, caldeggiato a più riprese, è stato confermato dallo stesso Cook e gode del supporto delle istituzioni cittadine, con l'assessore all'Urbanistica Alessandro Balducci in testa, ben liete di convogliare nuovi potenziali flussi turistici in una città rimasta da poco orfana di Expo e ormai abituata ai grandi poli dal richiamo planetario.
La volontà di aprire un Apple Store a Milano risale in realtà ad un'idea dello stesso Steve Jobs e potrà entro breve trovare il suo coronamento grazie alla scelta di un'ubicazione d'eccellenza e alla pretesa, illustrata da Tim Cook, di giungere ad una concezione architettonica assolutamente all'avanguardia nella quale design e funzionalità si andranno a fondere sotto il logo della Mela, divenuto ormai tanto popolare da scaldare i cuori delle nuove generazioni almeno quanto accadeva un tempo per capi di Stato e premi Nobel.





