Groenlandia: ghiacciai al collasso e allarme per il livello del mare
Terra quasi completamente ghiacciata e meta delle antichissime scorribande dei vichinghi, la Groenlandia sta tornando suo malgrado agli onori delle cronache in questi giorni, non tanto a causa delle sempre più pressanti richieste di autonomia legislativa nei confronti della Danimarca, ma in virtù di un imminente disastro ambientale che rischia di cancellare l'intera isola dagli atlanti.
Se la Groenlandia sopravvive da millenni nella sua naturale ubicazione proprio a causa di tutto quel ghiaccio in grado di mantenere sotto controllo maree e innalzamenti oceanici, pare che il riscaldamento globale abbia colpito anche la zona, portando al lento scioglimento dei ghiacciai e al conseguente aumento di maree potenzialmente fatali.

A lanciare l'allarme sulle condizioni della Groenlandia è stata, nelle scorse ore, la prestigiosa rivista Science che ha mostrato come la progressiva erosione del secolare ghiacciao Zachariae Isstrom si stia ponendo come causa e conseguenza al tempo stesso di un pernicioso innalzamento del livello del amare e del cricolo vizioso che ne consegue.
Mentre temperature sempre più alte e sconosciute in zone del pianeta tradizionalmente glaciali stanno innalzando il livello del mare, quest'ultimo provoca, per contro, un diretto contatto con la superficie ghiacciata in grado di tradursi in ulteriori scioglimenti e in ulteriori innalzamenti, dando vita così ad una spirale che potrebbe portare allo scioglimento dell'intero patrimonio dell'isola, in caso di mancato intervento sul fenomeno.
Nel dettaglio, gli sconvolgimenti climatici deli ultimi anni si sarebbero tradotti in un innalzamento del livello del mare pari a 50 centimetri; misura più che sufficiente per portare le acque a contato con il ghiacciaio Zachariae Isstrom e per provocare la frammentazione della sua parte più esterna in numerosi iceberg, in seguito costretti a naufragare fino al completo scioglimento.
Il lungo studio pubblicato da Science è stato condotto dai ricercatori della Nasa e e dell'Università californiana di Irvine ed attesta in modo inequivocabile quanto i gas ad effetto serra immessi quotidianamente nell'atmosfera si traducano in ingenti danni prodotti a migliaia di chilometri di distanza, persino in quella lontana terra scoperta di vichinghi e oggi desiderosa di avere sempre più autonomia dalla Danimarca.



