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Google si schiera con Apple contro l'FBI

Google si schiera con Apple contro l'FBI

Dal momento che il genere umano anela da sempre ad avere una botte colma di vino ed una moglie in preda ai fumi dell'alcool, l'utente medio dei dispositivi hi-tech ritiene che i colossi di settore debbano fare qualunque cosa pere prevenire stragi e attacchi terroristici, ma che la definizione stessa di “qualunque cosa” si arresti alla soglia della sua privacy e che, dunque, il controllo dei suoi dati sensibili sia da considerarsi alla stregua di un crimine contro la morale, la religione, l'etica, la giustizia e chi più ne ha, più ne metta.

Dato che le due ipotesi sono incompatibili per ovvie ragioni logistiche, il caso relativo al solenne rifiuto messo in atto da Apple nel collaborare alle indagini sulla strage di San Bernardino sta rendendo il mondo un po' meno bipolare e dividendo l'opinione pubblica in due fazioni che prevedono, rispettivamente, che l'accento venga messo sulla sicurezza oppure sulla privacy individuale.

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Mentre l'FBI tenta dunque di costringere Apple a fornire i codici relativi allo sblocco dell'iPhone 5c posseduto da uno degli attentatori e l'azienda di Cupertino continua a rifiutarsi imperterrita, ecco che giunge Google a gettare ulteriore benzina sul fuoco, bollando come illegittima la pretesa degli inquirenti di forzare il sistema di sicurezza contenuto nei codici forniti da Apple.

Intervenuto sulla questione, il Ceo di Google, Sundar Pichai, ha infatti sostenuto le ragioni dell'azienda concorrente, sottolineando come richiedere codici necessari a decriptare i sistemi di sicurezza presenti su iPhone rappresenti un pericoloso precedente e si collochi ben oltre la sfera del normale ausilio alle indagini.

Apple e Google temono infatti che il lasciapassare al blocco del telefono possa produrre ulteriori ingerenze di agenzie governative nella privacy dei loro utenti, volenterosi di mantenere il massimo riserbo online, ma anche di non assistere più a stragi e spargimenti di sangue, nel pieno rispetto di quella tradizione che agogna una botte piene e una moglie ubriaca ad ogni ora del giorno.

 

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