Epatite C, i nuovi farmaci saranno venduti a prezzi più bassi
Tra i tanti miracoli annunciati dal mondo della ricerca medica e puntualmente smentiti, accade ogni tanto che qualcuno riesca a dare vita ad una nuova classe di farmaci davvero miracolosa, come recentemente accaduto per tutti quei nuovi medicinali che consentono una piena ed effettiva guarigione dall'epatite c, patologia dalla complessa soluzione solo fino a poco tempo fa.
Per quanto efficacissimi, i nuovi farmaci anti-epatite si trovano tuttavia sui mercati ad un costo proibitivo, il che porta tutti i malati a domandarsi dove possano trovare i soldi per reperire la cura (dato che il Sistema Sanitario Nazionale non è in grado di assicurare piena copertura) e perché mai qualcuno abbia ideato un medicinale così potente per poi lasciarlo nelle mani di un'elite di consumatori abbienti.

Dato che il numero dei malati raggiunge in Italia le 180 mila unità e dato che l'Aifa è riuscita a garantire l'accesso alle nuove cure, in modo sperimentale, solo a 32 mila individui, è recentemente sceso in campo il Ministero della Salute, con l'intento di giungere ad una mediazione in grado di spingere le aziende produttrici ad abbassare i prezzi e favorire l'accesso al farmaco anche alle fasce di popolazione meno abbienti.
Secondo il Ministro Lorenzin, la lotta all'epatite resta un priorità della spesa medica nostrana e sarà entro breve possibile rendere disponibili i nuovi farmaci a costi nettamente inferiori, andando a raddoppiare di anno in anno il numero dei pazienti in cura, fino al completo eradicamento della patologia dalla nostra Penisola.
L'intervento ministeriale fa eco alla drammatica situazione esposta di recente dalle associazioni di malati, che riferiscono di autentici viaggi della speranza in direzione delle aree più povere del pianeta e della volontà da parte di tutti i soggetti affetti da epatite c di accedere rapidamente alle nuove cure, per una volta tanto miracolose da venire vendute a peso d'oro.



