Milioni di filmati pornografici nascosti su Instagram
Un po' come accade ai bambini, sempre volenterosi di infrangere le regole e di provare il gusto del proibito, milioni di adulti si trovano quotidianamente ad immettere contenuti pornografici all'interno di spazi, come Instagram, dove immagini e filmati osè sono esplicitamente vietati, nonostante i siti dedicati al soddisfacimento di ogni perversione presente al mondo certo non manchino.
A dispetto delle normative interne al sito, pare che solo nel corso del 2015 siano stati immessi su Instagram oltre un milione di contenuti dalla natura esplicitamente pornografica, con il risultato di trasformare uno spazio virtuale ideato per le famiglie in un postribolo in cui i più piccoli potrebbero rimanere turbati dalla visione di materiale decisamente non adatto alla loro età.

A fronte di un regolamento e di normative piuttosto severe e ricalcate su quelle che regolano il funzionamento di Facebook, il blogger Jed Ismael si sarebbe infatti imbattuto, navigando su Instagram, in una quantità di materiale pornografico tale da decidere di portare alla luce il fenomeno, andando a denunciare la pericolosa tendenza in atto e invocando controlli atti al rispetto degli accordi sottoscritti dagli utenti al momento dell'iscrizione alla piattaforma.
Apparentemente nascosti nei meandri del sito, i contenuti incriminati sono risultati piuttosto facili da trovare ed è bastato che il blogger digitasse la parola “film” in arabo per incappare in milioni di mini filmati decisamente poco adatti a quell'enorme pubblico composto da minori che quotidianamente gravita intorno al sito e alle sue immagini.
Mentre i responsabili di Instagram si trovano alle prese con una tardiva opera di censura e dichiarano di aver già rimosso i risultati di ricerca raggiungibili mediante la parola incriminata, la speranza è quella che il buon senso troni a farla da padrone e che gli adulti desiderosi di invadere il Web con le loro performances sessuali lo facciano negli spazi a loro dedicati, senza cercare a tutti i costi il gusto del proibito, un po' come accade ai bambini.




