Se sei bello, ti tirano le pietre; se sei brutto, ti tirano le pietre.
Così iniziava una canzone, molto in voga verso la fine degli anni'60 nella quale le pietre altro non erano se non una metafora atta a simboleggiare le critiche gratuite che vengono sovente elargite a prescindere da quale sia il nostro comportamento.
Se ogni categoria umana, pare dunque destinata a ricevere pietre, non rientrano nella classificazione prevista dal tormentone musicale ante-litteram gli abitanti della provincia di Matera.
Già, perché a Matera, pietre e sassi sono così importanti e parte integrante di una storia secolare, che nessuno si azzarda a fare di essi un oggetto contundente (seppur metaforicamente parlando) e a distoglierli dalla loro naturale collocazione.
Nota da secoli come “città dei sassi”, il capoluogo di provincia della Basilicata può vantare un'architettura unica al mondo che la colloca nel novero ristretto dei luoghi riconosciuti come patrimonio Unesco e che ha consentito ai suoi “sassi” di diventare, negli anni, uno dei siti più amati da registi e poeti, in virtù del loro fascino antico e misterioso.
Andare a Matera, significa immergersi in un passato che coincide con gli albori della storia umana e tornare con la mente ad un'epoca storica in cui la creatività si esprimeva modellando la natura in base alle proprie esigenze e alla propria sensibilità, cercando di dare un volto a quello che era solamente un cumulo informe di materia.
Perché non decidere dunque di visitare la città sfruttando l'occasione di una manifestazione ciclistica dall'indiscutibile fascino?

La Gran Fondo Città dei Sassi è il principale evento ciclistico amatoriale della Regione e attira ogni anno numerosi atleti (l'anno scorso furono oltre 500 i partecipanti al via) da tutta Italia, desiderosi di misurarsi con un tracciato decisamente particolare che abbina le suggestioni cittadine a rapide escursioni nell'entroterra, all'insegna dei continui saliscendi e delle asperità tipiche della zona.
Nata sei anni fa con l'intento di promuovere il turismo nella regione, sfruttando l'entusiasmo creato dal passaggio del Giro d'Italia sulle strade di Matera, la manifestazione ha già raggiunto in breve tempo ottimi risultati, entrando a far parte del Circuito del Sole e del Giro dell'Arcobaleno, gare a tappe ben noti agli amanti delle ruote fine del Sud Italia.
La competizione si snoda lungo due differenti percorsi, uno di tipo granfondo e uno più breve: la versione estesa misura quasi 120 km e può fregiarsi di un ragguardevole dislivello di 1885 metri sul livello del mare, pressoché privo di tratti pianeggianti, ma irto di ripide salite già dai primi chilometri di gara.
La varante mediofondo offre invece un percorso di 70 km in cui i rilievi principali da affrontare si trovano collocati nella parte centrale del tracciato (tra il km 20 e il km 50) e portano i ciclisti a misurarsi con un dislivello medio pari a 1130metri, con la peculiarità del traguardo situato in cima ad una salita.
La manifestazione, organizzata dalla società sportiva Emme Ty Cycling G.C. Bellisario, tenterà di bissare domenica 25 Maggio il successo di pubblico ottenuto nell'edizione 2013, nel tentativo di avvicinare un ampio pubblico alle bellezze di Matera, utilizzando la diffusa passione per il ciclismo come motore di un disegno turistico di ampio respiro.
La competizione è vivamente consigliata a tutti coloro che si vogliano misurare con un itinerario inconsueto e a coloro che sfrutteranno l'occasione dell'evento per un piacevole giro turistico in Basilicata, con la certezza che, comunque si concluda la manifestazione, nessuno vi tirerà pietre, almeno questa volta.
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