Il mondo della moderna scienza della nutrizione assomiglia un po' al cattolicesimo medievale: tra scissioni, scomuniche, riforme e controriforme, le vari correnti di pensiero combattono quotidianamente interminabili battaglie finalizzate ad imporre la propria ortodossia dottrinale e a ricacciare (in ordine sparso): proteine, carboidrati, zuccheri, carni rossi, bianche, gialle e verdastre nel profondo degli inferi alimentari con tutti i loro numerosi proseliti.
In realtà (checché ne dicano i seguaci di tisane depurative e "zone" varie), l'unica dieta in grado di sancire una reale supremazia sulle svariate eresie alimentari che popolano il web è la celebre tipologia mediterranea, i cui elementi costitutivi sono in grado di apportare vantaggi all'intero organismo sia in maniera distinta, sia se abbinati al quadro nutritivo d'insieme.

Ultimo punto, in ordine cronologico, a riprova della bontà della dieta mediterranea è rappresentato dalla recente scoperta delle proprietà contenute nell'olio extravergine d'oliva, autentico toccasana in grado di diminuire sensibilmente il rischio di cancro al colon sulla base dei risultati esposti da uno studio condotto dal tre università italiane e una svedese.
Secondo i ricercatori facenti capo agli atenei Università Campus Bio-Medico di Roma; Università degli Studi di Teramo; Università degli Studi di Camerino e Karolinska Institutet di Stoccolma, pare infatti che un consumo regolare di olio d'oliva sia in grado di spingere l'organismo verso un surplus produttivo del gene oncosoppressore CNR1, antagonista per antonomasia di numerose alterazioni genetiche che conducono alla formazione di neoplasie localizzate nel tratto digerente, colon in particolare,
In pratica, è stata evidenziata la capacità dell'olio d'oliva di alterare la struttura genetica del nostro organismo e di incentivare l'espressione di tutte quelle componenti cromosomiche in grado di ostacolare il proliferare dei tumori, attraverso un processo di metabolizzazione della sostanza in grado di agire nel nostro corpo ad un livello molto più intimo di quanto supposto fino ad oggi sulla base di evidenze empiriche che correlavano il consumo con l'insorgenza di determinate patologie.
Lo studio, condotto dal dottor Mauro Maccarone e pubblicato sull'autorevole rivista Journal of Nutritional Biochemistry, pare dunque confermare la linea paradigmatica in ambito nutrizionale che vede in determinati principi nutritivi l'arma migliore per impedire lo sviluppo di cellule cancerogene e il cui campo d'indagine è stato sottoposto, negli ultimi anni, ad una rapida espansione in concomitanza con l'avvento di tecnologie in grado di spiegare l'origine di un legame altrimenti destinato a rimanere nella sfera dei postulati.
In caso vi stiate domandando dunque quale tipologia di dieta può appartare benefici reali al vostro organismo, a prescindere dalle numerose sirene modaiole e pubblicitarie che riempiono le vetrine dei centri commerciali, la risposta è molto più prossima di quanto possiate immaginare ed è rappresentata da quello stile di vita mediterraneo in grado di resistere nei secoli a scismi, riforme, controriforme ed eresie dottrinali.












