Tradimenti, diversa percezione tra maschi e femmine

09 Gen 2015
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Tradimenti, diversa percezione tra maschi e femmine

Nel nutrito novero delle chiacchiere da bar che affollano i locali in concomitanza dii gomiti alzati dopo qualche prosecco di troppo, le tematiche relative ad ipotetici tradimenti ed infedeltà coniugali vanno sempre per la maggiore, anche se la stragrande maggioranza di tutte quelle scappatelle virtuali restano fortunatamente confinate al campo delle intenzioni e dei propositi alcoolici.

Ma cosa accadrebbe davvero all'interno della nostra mente in caso la nostra dolce metà si concedesse licenze premio impreviste dalla dura routine matrimoniale?

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La domanda se la sono posti i ricercatori della Chapman University, in California, che hanno deciso di passare al vaglio le potenziali reazioni di circa 63 mila uomini e donne di età compresa tra i 18 e i 65 anni di fronte ad un ipotetico tradimento da parte del loro partner, scoprendo un'inedita differenza tra i due sessi in materia di angosce e paure.

Mentre i maschi sono più portati a temere che la loro gentile consorte possa concedere il proprio corpo ad un altro uomo, le femmine sono invece più portate a soffrire di fronte ad un tradimento di natura platonica: se la componente prettamente fisica rappresenta cioè la principale fonte d'apprensione per l'universo maschile; le donne parrebbero più portate a tollerare (e magari perdonare) un'avventura tra le lenzuola del loro partner piuttosto di un coinvolgimento sentimentale, persino se privo di corrispettivo fisico.

Il 54% del campione maschile intervistato ha infatti dichiarato di provare un maggior sentimento di angoscia di fronte ad un'ipotetica infedeltà fisica (contro il 35% delle donne), mentre la percentuale è risultata completamente capovolta in caso di infedeltà sentimentale, con la maggioranza delle esponenti del Gentil Sesso che dichiara di temere i coinvolgimenti emotivi dei propri mariti/fidanzati, indipendentemente dall'orientamento sessuale del campione statistico.

Secondo i ricercatori, le differenze percepite sarebbero spiegabili sulla base di una tradizione biologico-evolutiva che prevede una differente costituzione tra i due sessi ai fini della sopravvivenza della specie: dal momento che ogni processo di procreazione prevede che la madre sia l'unico elemento inequivocabilmente riconoscibile come tale, gli uomini sono più portati a temere di un tradimento di tipo fisico che potrebbe (logicamente a livello atavico ed inconscio) tradursi in una situazione che li spinge a dubitare della reale natura della loro prole e della loro capacità di tramandare i propri geni.

Pare che dunque che non tutti i tradimenti, per quanto ipotetici, siano uguali e che ogni volta che ci concediamo quelle simpatiche chiacchiere da bar post-prosecco trascuriamo numerosi fattori atti a rendere quantomeno verosimili le nostre virtualissime gesta amatorie.

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