Figli narcisisti ed egocentrici? Tutta colpa dei genitori!
Se il povero Narciso, passato alle cronache per essere affogato mentre cercava di rimirare la sua immagine in uno specchio d'acqua, fosse vissuto nell'attuale era tecnologica, probabilmente avrebbe non solo prolungato la sua esistenza a lungo ma avrebbe potuto persino assillare il mondo con una quantità di selfie e autoscatti tali da far impallidire una già pallida Velina.
Quello che non ci è dato di sapere invece è se Narciso sia nato con un ego smisurato o se siano stati i suoi incauti genitori a fomentare le sue manie di grandezza, spingendolo con le loro lusinghe sulla triste strada che parte dall'autocelebrazione e si conclude nel letto di un fiume in compagnia dei pesci d'acqua dolce.

Stando a quanto sostiene una recente ricerca condotta in modo congiunto dall'Ohio State University e dall’università di Amsterdam si potrebbe tranquillamente propendere per la secondi tesi, dal momento che i ricercatori americani e olandesi hanno individuato un nesso difficilmente confutabile tra l'eccessivo carico di aspettative e ammirazioni genitoriali e lo sviluppo di tendenze psicologiche dall'insegna dell'eccessivo autocompiacimento, destinate già in età infantile a sfociare in un'autentica sindrome narcisistica.
Attraverso un lungo test attitudinale condotto su piccoli volontari in età scolastica, i ricercatori hanno infatti notato che tutti quei bambini che risultavano maggiormente propensi a ritenersi il centro del mondo e a considerare i loro coetanei su un livello morale ed intellettuale inferiore erano quasi sempre sostenuti nelle loro manie di grandezza da genitori poco accorti e dediti ad idolatrare i propri pargoli come se fossero le prime creature venute al mondo dai tempi delle glaciazioni.
Secondo gli autori dello studio pubblicato su Proceedings of the National Academy of Sciences, un atteggiamento di eccessivo compiacimento verso i successi fatti registrare dai nostri figli condurrebbe infatti non la doveroso rafforzamento dell'autostima del bambino, ma ad una supposizione di superiorità che prevede una sorta di velato disprezzo verso tutti i coetanei che non vengono ritenuti dal piccolo all'altezza del proprio ego e delle proprie abilità
In sostanza, se trascorrete gran parte del vostro tempo a riempire di ammirazione i vostri bambini, ripetendo loro quanto siano speciali rispetto ai loro coetanei, darete vita a dei piccoli despoti in erba che considerano il mondo esterno in funzione della propria volontà e i loro simili alla stregua di piccoli sudditi o addirittura di creature inferiori.
Svelato dunque il mistero relativo all'eccesso di (spesso ingiustificata) autostima di cui è pieno il mondo, consigliamo una più attenta analisi delle reali capacità dei vostri bambini, incentrata su un doveroso incoraggiamento e su un costante aiuto di fronte a quelle che sono le difficoltà comuni all'età pediatrica, prima di vedere la vostra prole scomparire in uno specchio d'acqua o, peggio ancora, in un selfie.




