Falsi invalidi: scoperta truffa ai danni dell'Inps a Palermo
Esattamente come accade in un carcere di massima sicurezza, all'interno del quale vigono regole e gerarchie morali tra i detenuti, anche nel variegato universo dei social networks vige la diffusa volontà di emarginare e sbugiardare pubblicamente tutti quei soggetti che si sono macchiati di crimini particolarmente infami nei confronti di minori, anziani, animali o disabili, tra i quali spicca quell'odiosa e annosa truffa ai danni dello Stato che offende gli onesti contribuenti e tutti i soggetti portatori di reale disabilità.
Anche a fronte di un'indignazione generale sempre più diffusa, pare tuttavia che il business dei falsi invalidi non sia destinato ad arrestarsi tanto rapidamente e la riprova è giunta questa notte da Palermo, città in cui il Gip del Tribunale ha emesso un ordine d'arresto per 18 soggetti, accusati di essere gli autori di una maxitruffa, decisamente remunerativa, ai danni dell'Inps.

Gli inquirenti palermitani hanno infatti scoperto l'esistenza di una gigantesca frode ai danni dello Stato che aveva portato i 18 indagati ad architettare un truffa venuta costare alle, già esigue, casse ministeriali la bellezza di un milione e mezzo di euro, provenienti da sussidi, incentivi e tutele per la cura di fattori di disabilità che, di fatto, non sono mai esistiti.
Il raggiro è stato compiuto per anni grazie all'impiego di false badanti, anch'esse false invalide oltre che badanti, ben disposte ad accompagnare i pensionati presso le commissioni mediche incaricate e a testimoniare sulle presunte condizioni di salute dei 18 soggetti, in realtà sani come pesci del Mar Baltico.
Grazie allo stratagemma, è dunque risultato possibile ottenere l'elargizione di pensioni di invalidità piuttosto remunerative e accumulare piccoli tesoretti, poi reinvestiti in nuove false badanti e in nuovi artifici per mantenere l'indebito status acquisito.
Non è ancora chiaro, al momento se la compiacenza di alcuni medici possa aver favorito l'insorgenza del fenomeno criminale, ma sicuramente l'operazione di polizia porterà a far luce su quel lungo processo iniziato con la pessima idea di truffare lo Stato e destinato a concludersi tra le mura di un carcere di massima sicurezza, dove i codici morali tra i detenuti offriranno un ulteriore spunto di riflessione ai malviventi.





