In arrivo un nuovo farmaco che abbatte il colesterolo
Le indagini compiute dalla scienza della nutrizione sugli accumuli di colesterolo di tipo Ldl nel sangue sono ormai talmente vaste e dettagliate che a chiunque risulta possibile intervenire sulla problematica mediante l'adozione di uno stile alimentare più sano e incentrato sulla presenza di acidi grassi polinsaturi (come gli omega 3) in grado di ripulire arterie e coronarie dalla minaccia silenziosa.
Esistono tuttavia casi, fortunatamente limitati, in cui una dieta bilanciata non è sufficiente perché al nostro organismo vengono malauguratamente a mancare quelle componenti in grado di regolare la produzione di colesterolo autoctona, con il risultato che, per quanto possiamo ridurre l'apporto di acidi grassi saturi a tavola, i nostri livelli rimangono sempre compresi sul limitare della soglia di rischio.

Se fino ad oggi il ricorso alla categoria farmaceutica delle statine andava per la maggiore, la Food and Drug Administration (Fda) americana ha dato il via libera alla produzione e alla commercializzazione di una nuova molecola, denominata PSCK9, che si ripromette di dimezzare drasticamente i livelli di colesterolo Ldl presenti nel sangue a fronte di un utilizzo bisettimanale.
Concepito all'interno dei laboratori Sanofi e Rigeneron, il nuovo medicinale abbatti-colesterolo viene iniettato nell'organismo una volta ogni due settimane e basa la sua azione sulla capacità di intervenire su una particolare proteina epatica, la cui sovrabbondanza si pone come deterrente per il corretto smaltimento del colesterolo in eccesso all'interno del fegato.
Ideato per trattare i casi più gravi di ipercolesterolomia, il PSCK9 parrebbe garantire egregi risultati in caso la somministrazione si accompagni ad uno stile di vita adeguato, mostrando punte statistiche di riduzione del colesterolo Ldl in grado di toccare picchi pari al 50% e di consentire così una piena risoluzione della problematica.
Tuttavia, permangono all'interno della comunità scientifica dubbi relativi ai possibili effetti collaterali della molecola e alla categorie di pazienti presso le quali il farmaco vada effettivamente somministrato; dubbi destinati a sollevare il consueto polverone quando il farmaco entrerà in commercio anche in Italia nel corso del 2016.
In attesa che la natura del farmaco venga chiarita a fondo, occorre ricordare che l'utilizzo della nuova molecola può essere considerato indispensabile solo in caso di effettiva condizione patologica e non va inteso come sostitutivo di una dieta bilanciata e povera di acidi grassi saturi, quantomeno per non vanificare con un'iniezione i passi da gigante compiuti dalla scienza della nutrizione per ridurre l'incidenza del killer silenzioso che si annida nelle nostre arterie.





