Tumore alla prostata, quali sintomi?
Una recente indagine condotta a livello europeo presso l'universo maschile ha portato alla luce una triste condizione di disinformazione complessiva relativa alla sintomatologia associata con il tumore alla prostata e mostrato l'esistenza di una sorta di reticenza e vergogna che conduce circa il 50% degli uomini a ignorare o non riconoscere la comparsa di disturbi potenzialmente fatali, se trascurati per un periodo troppo lungo.
Con l'intento di portare alla luce il fenomeno latente e di ricondurlo sotto l'ala protettrice della prevenzione, ha da poco preso il via la campagna “Men who speak up”, finalizzata ad aumentare il ricorso a consulti medici in caso di necessità e a diminuire l'impatto di una patologia che miete ogni anno centinaia di migliaia di vittime in tutto il mondo.

Subdolo e poco riconoscibile per sua stessa natura, il cancro alla prostata è infatti responsabile della comparsa di malesseri e sintomi poco univoci e non sempre associati a sensazioni dolorose avvertite nella zona d'influenza uro-genitale, per cui la conoscenza della modalità di insorgenza ed espansione tumorali risulta pienamente funzionale alla lotta contro la piaga.
L'insorgenza del cancro alla prostata può infatti manifestarsi attraverso la comparsa di dolori localizzati alle ossa, senso di stanchezza ed affaticamento cronici, difficoltà a svolgere le comuni attività motorie (come salire le scale), oltre che con i più facilmente tracciabili e ben noti disturbi alle vie urinarie, che possono comportare la difficoltà associata alla minzione o la sua maggiore frequenza.
Da quanto è emerso nel corso del Congresso di Oncologia Europea, appena terminato a Vienna, la difficoltà di associare sintomi piuttosto generici (fatta eccezione per le problematiche urinarie) a problemi connessi con al prostata rappresenterebbe il fattore in grado di fungere da deterrente per un'opportuna diagnosi presso una larga fetta di popolazione, difficilmente in grado di riconnettere stanchezza e dolori ossei ad un malfunzionamento della ghiandola prostatica.
Attraverso la campagna di recente ideazione gli oncologi si ripromettono, per tanto, di aumentare il tasso di sopravvivenza per tutti i pazienti colpiti da tumore prostatico, facendo leva su quella sana prevenzione in grado di portare luce nel buio della disinformazione e talvolta persino in quello, molto più pesto. originato dalla vergogna.



