Tumori, le persone alte sono più a rischio
Una recente ricerca condotta presso la popolazione sarda ha mostrato come la bassa statura rappresenti spesso un adattamento evolutivo, che consente all'organismo umano di mettersi al riparo dall'insorgenza di stati patologici, e come molte “etnie”, non esattamente altissime, possiedano caratteristiche in grado di diminuire l'insorgenza di svariate malattie.
A raggelare ulteriormente giganti, giocatori di basket e consimili, giunge in queste ore una nuova ricerca condotta dal Karolinska Institutet di Stoccolma, secondo la quale le persone più alte si troverebbero maggiormente esposte di fronte al rischio di sviluppare un tumore, secondo uno schema che procede per “fasce” definite dalla misura di dieci centimetri.

Tramite un lungo studio (durato dal 1938 e il 1991) compiuto su un campione statistico di altezza compresa tra i 100 e i 225 centimetri, il team di ricerca coordinato dalla dottoressa Emelie Benyi ha infatti potuto constatare un aumento medio di incidenza tumorale presso i soggetti alti, con rischio statistico che sale del 18% nelle donne e dell'11% negli uomini ogni 10 cm.
In sostanza, all'aumentare della statura corrisponderebbe un aumento del rischio di sviluppare un tumore, che porta le persone alte a cadere vittima della patologia con maggior frequenza, soprattutto in ambito femminile e soprattutto per quanto riguarda l'insorgenza del cancro al seno, la cui comparsa pare essere determinata in modo molto più marcato dall'altezza media delle donne colpite.
Ovviamente, i ricercatori svedesi brancolano nel buio per quello che riguarda le cause di un fenomeno attualmente definito solo in sede statistica, ma le ipotesi avanzate dai ricercatori coinvolti comprendono la possibilità che l'incidenza tumorale sia aumentata dalla produzione di determinati ormoni (magari anche quel celeberrimo fattore di crescita insulino-simile Igf-1) che pare essere molto più sviluppata nei soggetti più alti.
Ultima in ordine cronologico, la ricerca svedese effettuata su un campione pari a circa 5,5 milioni di persone pare dunque confermare i vantaggi evolutivi connessi con la bassa statura e dare lustro alle numerose teorie antropologiche che vedono in un'altezza contenuta il segreto di lunga vita, per la gioia della popolazione sarda e di tutti gli abitanti delle isole, più bassi per loro stessa natura.




