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Olio di palma: pericolo per la salute o isteria collettiva?

15 Ott 2015
Olio di palma: pericolo per la salute o isteria collettiva?

L'esperienza insegna che quando ci viene data la possibilità di produrre qualcosa mediante il ricorso ad una materia prima di qualità scadente, quasi nessuno decide di percorrere il sentiero della qualità e che dunque, in campo alimentare, in pochi decidono di affidarsi ad oli extravergini di oliva o di soia, quando si ha ha disposizione olio di palma in quantità industriali.

Da quando l'obbligo di riportare la natura specifica della misteriosa dicitura “oli vegetali” ha fatto il suo ingresso nell'industria alimentare italiana, si è infatti magicamente scoperto che la stragrande maggioranza dei prodotti da forno nostrani abbondavano dell'ingrediente, divenuto presto oggetto di roventi polemiche.

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Se per quanto riguarda i danni all'ecosistema provocati da opere di disboscamento massiccio, l'olio di palma si configura alla stregua di un Male Assoluto per il pianeta Terra, i suoi reali effetti sulla salute umana sono al centro di un'infuocata discussione che vede i detrattori sostenere la tesi della sua assoluta pericolosità e le industrie alimentari intente a difendere con i denti e con le unghie quella componente in grado di far risparmiare loro soldi e risorse.

Da un punto di vista strettamente nutrizionale, non vi è dubbio alcuno che l'olio di palma sia un prodotto di bassa qualità e ricco di acidi grassi saturi (quasi a livello di burro e strutto), ma la sua supposta capacità di favorire l'insorgenza di patologie viene smentita in queste ore da Paolo Barilla, noto industriale e presidente dell'Aidepi (associazione delle industrie del dolce e della pasta italiane), secondo il quale l'olio di palma sarebbe vittima di una campagna denigratoria priva di qualunque evidenza scientifica.

Intervenuti sulla questione, due parlamentari di Area Popolare, Pierpaolo Vargiu e Dorina Bianchi, hanno addirittura paragonato la campagna mediatica in corso contro l'abuso di olio di palma a quella, ben più seria, contro le vaccinazioni infantili e trasferito la questione all'ambito delle bufale pseudo-scientifiche.

Senza voler troppo soffermarci sulle assurdità in questione (dal momento che appare evidente a chiunque che il mancato ricorso ai vaccini può comportare la morte di numerosi bambini, mentre non esistono casi al mondo di persone morte per aver rifiutato olio di palma), invitiamo chiunque sia interessato ad approfondire la questione sulle riviste mediche di settore e a prendere le eventuali decisioni sulla base delle evidenze che ritiene più verosimili, dato che se le multinazionali possono scegliere di usare ingredienti low cost, il consumatore detiene comunque il magico potere di decidere cosa e quando comprare.

 

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