Pertosse: ogni anno uccide 300mila bambini
La logica che si cela dietro l'invenzione delle geniali “teorie del complotto” antivaccinali risiede nella capacità di mostrare all'opinione pubblica i danni (spesso presunti) provocati dai vaccini su un singolo bambino e di fare leva, per oscuri interessi, sul nostro senso di compassione e amore genitoriale per scatenare il panico sociale.
Premesso che forse qualche bambino tragicamente incappato in complicazioni di salute a seguito di una vaccinazione esiste davvero (come accade per qualunque tipologia di sostanza presente in natura), quello che gli amanti dei complotti non dicono è che il mancato ricorso ai vaccini conduce tutt'ora il decesso una quantità di soggetti sterminata, persino in caso di patologie un tempo considerate banali come il morbillo o la pertosse.

In base ai dati esposti da un recente rapporto redatto da Waidid, associazione mondiale che si occupa di malattie infettive e disordini immunologici, sarebbero circa 300 mila i bambini che ogni anno muoiono a causa della pertosse, con conseguente allarme sanitario su scala globale dettato dalla crescita di un trend che ha recentemente investito quella parte di mondo che viene definita come Occidente e che dovrebbe porsi come faro nel buio in materia di presidi sanitari e attenzione infantile.
Secondo le stime di Waidid, la pertosse colpisce infatti un numero di bambini stimato tra i 20 e i 50 milioni, con un tasso più elevato nei paesi europei (circa un caso su 100 mila) e con probabilità di decesso che aumentano a dismisura al calare dell'età del paziente, fino ad assumere connotati allarmanti preso i neonati.
Per impedire ulteriori diffusioni a macchia d'olio della pertosse, spiegano le autorità sanitarie, è necessario il ricorso al vaccino (effettuato entro il terzo mese di età) e alla lunga serie di richiami che dovrebbe protrarsi fino all'adolescenza, data la difficoltà di immunizzare in modo completo l'organismo di fronte alla minaccia e l'alto livello di trasmissibilità dell'agente patogeno implicato.
Molto probabilmente, le stime diffuse da Waidid faranno fatica a smuovere tutti coloro che si sono assuefatti alle logiche delle teorie del complotto e a convincere (come se ce ne fosse bisogno) l'opinione pubblica degli effettivi pericoli del calo vaccinale, dato che un singolo (presunto) bambino danneggiato dalle vaccinazioni muove il cuore del monto intero, mentre 300mila bambini morti rappresentano una triste e fredda statistica.



