Al via #fatelevedere: mostrare il seno contro il cancro
A testimonianza di quanto le azioni umane non siano di per sé ne buone né cattive, ma siano i contesti a conferire loro un significato morale, il tradizionale invito a mostrare il seno in pubblico, causa di denuncia e doverosi schiaffi se rivolto su un mezzo di trasporto pubblico o in mezzo ad una strada, si trasforma per un giorno in un disperato grido contro il cancro il seno e in una chiamata alle armi per quella prevenzione che sola può sconfiggere il male.
Con l'intento di sensibilizzare l'opinione pubblica femminile sui pericoli derivanti dalla mancanza di controlli medici e da un malriposto senso del pudore che spinge numerose donne a non volersi scoprire davanti al loro medico, la Lega Italiana lotta ai tumori (Lilt) ha infatti lanciato una campagna via social, comprensiva di app tematica, attraverso la quale tutte le partecipanti potranno mostrarsi desnude per una buona causa.

Attraverso l'applicazione, chiunque lo desideri potrà immettere su Internet una propria foto a seno nudo che verrà ritoccata dall'app in questione di modo da renderla in bianco e nero e da coprire le zone sensibili con il cartello rosa #fatelevedere al fine di evitare impropri utilizzi dell'immagine e da ribadire chiaro e tondo (è proprio il caso di dire) il messaggio della campagna anti-cancro.
In seguito le immagini verranno raccolte all'interno di una mostra fotografica ed esposte in versione cartacea presso l'Istituto Humanitas di Milano fino al 25 ottobre prossimo, conferendo così una patina di ufficialità ed istituzionalità alla campagna sociale indetta dalla Lilt.
Se un corretto stile di vita, un'alimentazione sana possono giocare un ruolo di rilievo nella prevenzione di svariate forme tumorali al seno, a fare la differenza tra la vita e la morte delle pazienti è proprio la loro capacità di sottoporsi ai controlli del caso e di cogliere sul nascere una patologia che può diventare letale se trascurata nelle sue fasi iniziali; ragione in base alla quale è ormai giunta l'ora di vincere remore e pudori e di mostrare il seno senza timore di denunce o schiaffoni sugli autobus.





