Inps: dipendenti pubblici sempre più malati e sempre di lunedì
I luoghi comuni rappresentano un'eventualità piuttosto fastidiosa ed è compito delle vittime delle dicerie provare a sfatare gli assunti, soprattutto quando viene offerta un'immagine caricaturale della Pubblica Amministrazione, ricolma di dipendenti pronti a mettersi in malattia al primo starnuto e per lo più proprio di lunedì.
Per quanto odiosa possa essere la generalizzazione, pare invece che il lavoratori della PA non facciano molto per togliersi l'etichetta cucita loro addosso, dato che i nuovi dati dell'Inps mostrano un aumento dei certificati di malattia tra i dipendenti pubblici, pari allo +0,8%, e che un dipendente su tre cada malto proprio a ridosso di un fine settimana.

Nel corso del 2014 sono infatti stati trasmessi 6.031.362 certificati di malattia per la pubblica amministrazione, misura che, oltre a segnare un lieve aumento, si pone in controtendenza con il settore privato, dove le richieste sono calate del 3,2% in un solo anno solare.
Giusto per sfatare altri luoghi comuni, questa volta di tipo geografico, la regione “maglia nera” delle richieste di malattia è stata l'operosa Lombardia, con il 22% dei lavoratori che ha richiesto uno o più congedi durante lo scorso anno, mentre la Sicilia ha primeggiato per il calo dei permessi richiesti, facendo registrare una flessione complessiva pari al 6,7%.
Premesso che ricorrere ai giorni di malattia rappresenta non solo un diritto, ma un dovere morale per chiunque sia realmente affetto da qualche malanno (magari contagioso), restano come sempre da chiarire le ragioni che spingono gli Italiani ad ammalarsi proprio durante gli odiati lunedì, prima che nuovi comuni sorgano a definirci alla stregua di macchiette e che nessuno faccia nulla per sfatare le odiose dicerie.




