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Giornata mondiale del sonno: problemi e rimedi

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Giornata mondiale del sonno: problemi e rimedi

Molti secoli or sono, in un immaginario Regno di Danimarca, il principe Amleto, indeciso se propendere per l'"essere” o per il “non essere”, opta saggiamente per la prima opzione, a causa dei terribili incubi che potrebbero funestare il suo sonno eterno una volta chiusi gli occhi.

Evidentemente l'erede al trono più celebre della letteratura mondiale, alle prese con zii assassini, madri fedifraghe, fidanzate in preda alla pazzia e amici traditori, conosceva bene i problemi che derivano dai frequenti risvegli nel cuore della notte e, il timore di dover essere sottoposto alla stessa tortura in eterno, lo porta a prediligere la via dell'azione e della giustizia fai-da-te; forse più rischiosa, ma sicuramente meno tediosa.

In un'epoca storica dai toni decisamente più prosastici, in cui le successioni al trono avvengono in modo meno cruento e la pazzia giovanile può essere curata mediante il ricorso alla psichiatria, le stesse preoccupazioni continuano tuttavia ad assillare quotidianamente milioni di Italiani al momento di coricarsi in previsione di un sonno, fortunatamente non eterno, ma egualmente travagliato.

I disturbi del sonno affliggono infatti circa 12 milioni di Italiani, rendendo difficoltoso il riposo notturno e riverberandosi nelle ore diurne attraverso improvvisi cali di concentrazione, perdita temporanea di lucidità e costante sensazione di stanchezza in grado di compromettere seriamente la qualità della vita e di incidere sulle relazioni sociali.

A causare i continui risvegli nel cuore della notte vi sono fattori riconducibili ad un'ampia gamma di disturbi che comprendono difficoltà respiratorie e apnee; disturbi del movimento durante la fase R.E.M. del sonno; insonnia e un notevole carico di stress accumulato durante la giornata e destinato ad interferire con i processi ormonali che regolano la qualità e la quantità del ciclo sonno-veglia.

In occasione della Giornata Mondiale dedicata al Sonno del 14 Marzo, la World Association of Sleep Medicine si propone di lanciare un'offensiva a tutte quelle patologie che quotidianamente ledono il nostro fondamentale diritto al riposo, nel tentativo di restituire la notte alle braccia di Morfeo mediante un decalogo che pone l'attenzione su cause e rimedi della mancanza di sonno.

Amleto

Secondo l'associazione mondiale dedicata alla medicina del sonno, la risoluzione dei numerosi disturbi che ci affliggono passa attraverso un'opera di prevenzione incentrata sulla corretta respirazione e sulla ricerca di una condizione di salute generale del corpo che possa tenere lontani gli acciacchi nelle ore notturne.

Il decalogo redatto dall'associazione, e rivolto anche al mondo dei bambini, prevede una serie di regole comportamentali, alle quali attenersi durante un processo di ricerca del perduto equilibrio psico-fisico, che comprende norme di carattere generale (evitare bevande eccitanti nelle ore serali, cercare di svegliarsi alla stessa ora anche durante il fine settimana, praticare esercizio fisico all'aria aperta) e regole dedicate esclusivamente ai più giovani che invitano i genitori ad assicurarsi che i loro figli riescano a dormire in maniera indipendente e che non si corichino mai oltre un determinato orario.

Un ruolo cruciale nella generazione degli squilibri del sonno è giocato, secondo l'associazione, dalla presenza di apparecchi tecnologici (smartphones, tablets, pc e televisori) all'interno delle pareti della camera da letto e dal ricorrente utilizzo che se fa nele ore serali; la tecnologia è infatti in grado di aumentare il nostro livello di stress e di compromettere così la regolarità del nostro sonno.

Il decalogo in questione rispolvera dunque assunti già ampiamente testati e opera una selezione dei fattori di rischio in base a quelle che sono le patologie più ricorrenti in un'epoca storica in cui nuovi elementi di disturbo vanno a sommarsi alle tradizionali ragioni di insonnia, fino a far assumere al fenomeno l'entità di una piaga sociale.

La possibilità di dormire bene passa dunque attraverso un lungo processo di cura del corpo in cui alimentazione e attività fisica svolgono un ruolo fondamentale; per riuscire a riposare in modo corretto è superfluo ricorrere ad ansiolitici e tranquillanti se non si decide prima di intervenire su una visione più ampia del nostro stile di vita che contempla le cause più profonde di un lungo disagio.

La ricerca di un cilo sonno-veglia regolare, unito ad una costante attività fisica e ad una sana alimentazione, potrà quindi risolvere i vostri problemi notturni e migliorare la qualità delle vostre dormite, rimandando le annose questioni sull'essere o il non essere alla mattinata successiva, quando l'idea di coricarvi vi farà meno paura di quanta non ne facesse al principe di Danimarca in un remoto passato letterario.

 

 

 

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