Quando diciamo di rimpiangere la proverbiale spensieratezza dell'infanzia, in realtà proviamo rimpianto per quella mancata comprensione del valore della normalità che caratterizza gli anni in cui l'ordine naturale delle cose rappresenta l'unica opzione possibile: ogni volta in cui bambino corre, salta e gioca, vive l'illusione di appartenere ad un eterno presente in cui la privazione non è contemplata; senza rendersi conto che le più comuni azioni potrebbero essergli d'improvviso precluse e che, al mondo, non vi è nulla di più doloroso della perdita della normalità.
Prima ancora di produrre artifici destinati a migliorare il tenore delle nostre vite attraverso rappresentazioni di un futuro digitale ultrapiatto, in gran parte superfluo, il fine ultimo della tecnica e della tecnologia dovrebbe essere quello di colmare quella mancanza di normalità che rende illogico e inaccettabile il corso degli eventi e che ci porta a sentirci impotenti di fronte alle fatalità.

Lungo questa direttrice, si muove Lokomat, avveniristico robot che aiuterà i bambini vittime di problematiche deambulatorie a camminare, consentendo loro il recupero di quelle facoltà che sono venute a mancare a causa di danni di tipo neurologico, congenito o acquisito.
L'innovativo macchinario, impiegato nei principali centri riabilitativi internazionali, si compone di un esoscheletro che viene indossato dal bambino; di un piccolo tapis-roulant che segue i movimenti del paziente; di un'interfaccia con la realtà virtuale e di un sistema per ridurre la fatica; il tutto ideato per adattarsi agli arti dei bambini seguendo l'anatomia del soggetto e andando a correggere i difetti legati alla deambulazione grazie ad un software che adatta le esigenze della macchina su quelle umane e non viceversa.
Grazie al sostegno della Fondazione Roma, Lokomat sarà presto disponibile nei centri riabilitativi della Capitale, andando ad arricchire la dotazione tecnologica in uso al MARlab, laboratorio all'avanguardia presente all'interno della struttura dell'Ospedale Pediatrico Bambino Gesù di Santa Marinella.
Si stima che grazie alla presenza del macchinario, nella regione Lazio almeno 100 bambini all'anno potranno recuperare appieno le funzioni motorie e riprendere a camminare in tempi molto più brevi di quelli previsti dalle normali terapie riabilitative, il cui approccio comporta un iter molto lungo e difficoltoso.
Lokomat potrà essere usato da sei pazienti al giorno che si alterneranno durante sedute terapeutiche di un'ora e mezza l'una, mentre un'equipe medica specializzata nell'utilizzo del macchinario seguirà i piccoli pazienti nei loro movimenti, cercando di garantire un approccio ludico alla riabilitazione, reso possibile anche dalla presenza di un'interfaccia virtuale in grado di simulare i reali percorsi durante la camminata e di trasformare l'esperienza in un gioco all'avanguardia.
Lokomat rappresenta senza dubbio una piccola rivoluzione nel mondo della medicina riabilitativa e il suo avvento nelle strutture romane costituisce un progresso in ambito sanitario per il nostro Paese, spesso segnato da lunghi tempi d'attesa e complessi percorsi burocratici: non resta che augurarci che i primi pazienti possano fruire della struttura il prima possibile e tornare rapidamente a correre, saltare e giocare come se la normalità non si fosse mai interrotta.










