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Prendersi cura di un cane rallenta l'invecchiamento

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Prendersi cura di un cane rallenta l'invecchiamento

A giudicare dall'improvviso fiorire dei centri estetici, disseminati ormai in ogni piazza d'Italia, si potrebbe quasi pensare che dopo qualche millennio segnato da cocenti delusioni, l'umanità si sia improvvisamente resa conto delle difficoltà legate all'invecchiamento e abbia deciso di muovere una guerra su larga scala al tempo che avanza, o quantomeno alle sue manifestazioni esteriori più visibili.

Se tingere la nostra chioma d'un nero corvino può, tuttavia, giovare più alla nostra autostima che non alla nostra reale età biologica e stirare le rughe del collo come camicie in tintoria non ci restituirà certo la vitalità perduta, alcuni ricercatori scozzesi hanno scoperto che prendersi cura di un cane può invece influire sulle lancette del nostro orologio biologico in un modo molto più significativo, rallentandone l'avanzata o addirittura facendole regredire verso una posizione ormai dimenticata.

Vecchio

Possedere un cane e trascorrere tempo con lui è infatti in grado di produrre significativi miglioramenti nello stato complessivo di salute; a cominciare da una dimensione prettamente fisica del nostro corpo, che vede il tono muscolare innalzarsi a dismisura, man mano che passeggiamo con il nostro nuovo amico e che riscopriamo il piacere di accelerare il passo per soddisfare le sue naturali esigenze.

Ma vi è di più: la compagnia di un cane, sarebbe in grado di allontanare il rischio di quella subdola depressione che si alimenta di inattività ed eccessivo riposo, grazie all'elevato numero di cure e attenzioni di cui necessita l'animale; attenzioni che mantengono attivo ed efficiente il sistema nervoso del proprietario e riequilibrano i livelli serotoninici, messi a dura prova dall'improvviso stop di adrenaline legato ad un recente pensionamento o alla difficoltà di rendere produttive le proprie giorante.

Per giungere a questa conclusione, i ricercatori della Saint Andrews University hanno condotto un accurato test, durante il quale hanno esaminato 547 volontari (di età media pari a 79 anni), tutti proprietari di un cane, chiedendo loro di indossare un accelerometro in concomitanza con le loro passeggiate quotidiane, al fine di vagliare numerosi parametri (livello di allenamento, tono muscolare, eventuale presenza di fattori ansiosi) e di definire un'età biologica in corrispondenza dei livelli riscontrati.

Al termine del simpatico test è emerso che gli anziani che possedevano un cane potevano vantare una condizione fisica complessiva molto superiore rispetto a quella dei loro coetanei “solitari” (con un picco di tonicità muscolare che raggiungeva il 12% in più) e una capacità atletica simile a quella di una persona con dieci anni in meno.

I livelli di ansia e depressione, inoltre, risultavano pienamente sotto controllo e lontani dai picchi che vengono comunemente fatti registrare presso la popolazione di età avanzata, confermando l'ipotesi che vede nella Pet Teraphy un ottimo alleato per l'umore, spesso più efficace di paroxetina e fluoxetina.

Suggeriamo dunque, a tutti coloro che temono l'invecchiamento e i suoi deleteri effetti sulla salute, di affidarsi alle amorevoli cure di un cucciolo e di dedicare una cospicua parte della propria giornata alle lunghe passeggiate in compagnia dell'amico a quattro zampe: oltre a trarne giovamento immediato, riuscirete a riportare un po' di allegria nelle piazze delle nostre città, prese d'assalto da centri estetici e da millenari timori legati al tempo che passa.

       

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