Si usava ripetere un tempo (e i miei nonni lo facevano di continuo) che ogni albero abbattuto produce un rumore decisamente più intenso di una foresta in crescita, alludendo con questa breve espressione al fatto che ogni manifestazione nociva porta con sé un enorme clamore e suscita un immenso fragore, mentre l'onestà e la bontà sono spesso invisibili e silenziose.
Senza nulla togliere all'antica sapienza dei nostri avi, gli ideatori del motto forse non avevano mai sentito parlare della fibrillazione atriale, malformazione cardiaca silenziosa e invisibile quanto un mamba nero, che ogni anno miete migliaia di vittime nel mondo senza concedere il minimo preavviso.

La fibrillazione atriale è uno scompenso che porta gli impulsi elettrici deputati a regolare il nostro battito cardiaco a comportarsi in maniera caotica, esponendo così il soggetto colpito ad un elevato rischio di ictus o di infarto, aggravato dalla completa asintomaticità del fenomeno e dalle difficoltà diagnostiche correlate all'assenza di indicatori in grado di spingere il paziente in direzione di un tempestivo controllo.
Dopo anni di studi, i ricercatori facenti capo alla University of Rochester School of Medicine and Dentistry, in collaborazione con gli ingegneri di Xerox, sono riusciti a mettere a punto un dispositivo in grado di eseguire una diagnosi attendibile, semplicemente sfruttando le proprietà di un particolare software e di una telecamera puntata sul volto del potenziale soggetto a rischio.
È stato osservato, infatti, che la presenza della fibrillazione atriale produce lievi segni sul viso del paziente, dovuti al fatto che, in assenza di un ritmo cardiaco omogeneo, la microcircolazione periferica tende a subire delle alterazioni che si manifestano in altrettante minuscole variazioni cromatiche, impossibili da notare ad occhio nudo o mediante l'ausilio dei comuni dispositivi ottici.
Grazie ad un'avanzatissima tecnologia ottica, il dispositivo ideato dai ricercatori inglesi riesce a smascherare le alterazioni cromatiche presenti sul viso in un tempo medio di quindici secondi, facendo registrare un margine di errore paragonabile a quello ottenuto mediante l'impiego di elettrocardiogramma dinamico, tecnologia più affidabile, al momento, in materia di scompensi cardiaci.
Sebbene il macchinario necessiti di ulteriori migliorie, i ricercatori confidano di poter rapidamente affinare il grado di attendibilità mediante l'impiego di lenti sempre più sofisticate e di poter elaborare diagnosi sempre più accurate nel giro di pochissimi anni, trasformando così la loro creazione nello strumento diagnostico più efficace per condurre la lotta alla fibrillazione atriale.
La possibilità di sottoporsi ad un esame cardiaco completo, semplicemente fissando una telecamera per pochi secondi, potrebbe rappresentare l'incentivo a lungo atteso per spingere il grande pubblico ad un'opera di prevenzione su larga scala e per poter mettere in atto una campagna informativa in grado di salvaguardare migliaia di vite umane; il tutto semplicemente a partire da un dispositivo sicuro, non invasivo e silenzioso, quasi quanto una foresta che cresce.










