Smartphones, un Italiano su 5 preferisce il vecchio telefonino
Tutte le volte che la nostra esistenza si trova fortuitamente ad entrare in contatto con uno degli ultimi ritrovati in materia tecnologica, l'entusiasmo che ne consegue è tale e di tali dimensioni da spingerci a chiederci come avessimo potuto sopravvivere fino a quel momento senza quel meraviglioso mondo che ci si è aperto magicamente davanti.
Se ci siamo interrogati a lungo su come potessero occupare il tempo i nostri nonni prima dell'avvento dei televisori (francamente, un'idea ce l'avrei) o su come facessero i genitori a non perdersi in assenza di navigatore satellitare, ora è giunto il turno degli smartphones, dispositivi considerati talmente indispensabili alla sopravvivenza sociale da non poterne più fare a meno.

O forse no?
Stando ad un'indagine realizzata da Demoskopea per conto del sito Facile.it, pare infatti che un Italiano su cinque (20,5%) continui a preferire i telefonini tradizionali e non senta minimamente l'esigenza di mettersi in tasca un dispositivo "tutto fare" dalle potenzialità tanto sterminate, quanto spesso decisamente trascurabili.
In base al campione statistico censito, pari a circa 500 soggetti di età superiore ai 15 anni, è inoltre emerso che l'universo femminile rimane ancor più saldamente ancorato al fascino dei dispositivi tradizionali, con il 24,5% delle donne intervistate che dichiarava di possedere ancora un telefonino “a tasti” e di non avere intenzione alcuna di convertirsi al mondo del touch screen entro un lasso di tempo ragionevolmente breve.
Da un punto di vista economico, il mondo degli smartphone pare tuttavia non influire più di tanto sul bilancio domestico degli Italiani: il 67% degli intervistati ha infatti dichiarato di spendere una cifra inferiore ai 15 euro mensili per il proprio dispositivo mobile (tra ricariche e tariffe “flat”), mentre un cospicuo 33,2% sostiene di spendere una cifra compresa tra i 9 e i 10 euro.
Secondo Paolo Rohr, direttore del comparto telefonia di Facile.it, il contenuto impatto economico degli smartphones sarebbe legato ad un'ampia concorrenza in grado di mettere in atto piani tariffari modellati sulle esigenze personali del cliente, grazie ai quali risulta ampiamente possibile limitare spese di ricarica e costi telefonici.
Anche se pare, dunque, che acquisto e “manutenzione” dei moderni dispositivi touch screen risultino ormai alla portata di tutti, persiste dunque un'ampia fetta di mercato che dei piccoli computers muniti di antenna (rigorosamente invisibile) non ne vuole proprio sapere; almeno fino al giorno in cui la loro esistenza entrerà in contatto con una delle ultime meraviglie del mercato ed inizieranno ad interrogarsi come fosse stata la loro vita prima di compiere la nuova scoperta.



