Samsung entra nell'Internet delle Cose con Artik
Un po' come un bambino che, crescendo si stufa di stare chiuso nel suo box e di essere considerato un mero oggetto di contemplazione, il mondo della Rete sta rapidamente uscendo dalla sua dimensione spaziale legata alla presenza di uno schermo per investire sempre più oggetti e sempre più campi della nostra vita quotidiana, secondo il principio d'azione definito (con non troppa fantasia) come “Internet delle Cose (Internet of Things o Iot).
Più che dalla capacità di diffondere dati e informazioni in Rete, pare dunque che il futuro dei mercati sia destinato a passare per la capacità di dare vita ad un'interconnessione tra oggetti e dispositivi di uso comune (televisori, piuttosto che lavatrici), finalizzati alla loro completa programmabilità e automazione e rivolti alla semplificazione delle banali azioni che ci troviamo a svolgere con cadenza quotidiana.

Probabilmente galvanizzata dal successo fatto registrare con il suo Galaxy S6, l'ex-agonizzante Samsung ha deciso di gettarsi a confitto in un lungo progetto incentrato sull'Internet delle Cose, annunciando la nascita del marchio Artik che dovrebbe svolgere, nelle intenzioni dell'azienda, la chiave d'accesso all'Iot prossimo venturo.
Frutto di una lunga collaborazione con l'azienda italiana Arduino, Artik consiste in un piattaforma aperta agli sviluppatori e basata sulla presenza di un software ad hoc, finalizzato a rendere possibile l'interconnessione degli oggetti mediante la Rete e una componentistica di tipo hardware (chip e consimili) da installare sugli apparecchi che si desidera catapultare nel favoloso mondo dell'Internet of Things.
In sostanza, il progetto di Samsung mira a fare in modo che la maggior parte degli oggetti basati sulla connessione internet che prenderanno vita nel corso dei prossimi anni vengano sviluppati secondo l'innovativo sistema proposto dall'azienda sudcoreana, indipendentemente dal fatto che siano prodotti dalla casa stessa o meno, cercando di cogliere d'anticipo le tendenze future del mercato mediante l'ideazione di una piattaforma dedicata in grado di fungere da standard produttivo per chiunque desideri cimentarsi con l'Iot.
Tendando di giocare in anticipo sulla concorrenza, Samsung ha dunque tentato di fornire un'indicazione planetaria su quella che potrebbe essere la strada da seguire una volta infranti per sempre i confini dello schermo, ben consapevole tuttavia, di quanto risulti difficile stabilire un percorso predefinito per un bambino stufo di starsene chiuso in un box e di venire contemplato in continuazione da processioni di amici e parenti.





