WhatsApp, tra chiamate vocali e disservizi In evidenza
Per sua stessa natura, la sfera della fortuna riguarda un numero ristretto di individui e più il cerchio si restringe, più consideriamo fortunati coloro che hanno avuto, ad esempio, l'occasione di vincere alla lotteria, di trovare una banconota da 500 euro sul marciapiede, di incontrare il vero amore, di scampare ad una brutta malattia e via dicendo.
Nel numero di coloro che sono stati baciati dalla dea bendata munita di cornucopia sono recentemente entrati anche i pochissimi utenti che hanno potuto testare la nuova funzionalità relativa alle chiamate vocali di WhatsApp, la cui effettiva esistenza sta assumendo le tinte di un giallo interminabile e la cui pretesa di universalità sta lentamente andando alla deriva tra ritardi e disservizi di varia natura.

Anche a fronte di un annuncio relativo all'imminenza dell'operazione, pare infatti che l'attesissimo (fin troppo) sbarco delle chiamate vocali da effettuarsi tramite il servizio di messaggistica istantanea più famoso al mondo si avvenuto, o stia avvenendo, secondo schemi caotici e del tutto privi del necessario supporto tecnico che l'implemento di funzionalità richiederebbe.
Alcuni utenti del servizio dichiarano infatti di essersi trovati installati sulla propria app la facoltà senza aver ricevuto alcuna informazione in merito, mentre un enorme numero di fruitori sta invece cercando disperatamente di accedere all'opzione chiamate vocali, invano.
In tutto questo marasma, pare (condizionale d'obbligo) che l'unica cosa certa sia rappresentata dal fatto che la funzione sarà presto disponibile per tutti gli utenti che dispongono delle versioni 2.11.528 (presente sul Play Store) e 2.11.531 (disponibile sul sito web di WhatsApp), mente non sono ancora giunte informazioni relative a varianti più obsolete dell'applicazione e a possibili aggiornamenti in grado di traghettare i fruitori nell'era delle chiamate vocali gratuite.
Stando a quanto sostengono alcuni utenti americani, chiunque non si trovi in possesso delle sopracitate versioni, potrebbe tuttavia accedere alla funzione mediante l'invito effettuato da un altro utente, di modo che i pochi eletti che possono effettivamente telefonare a mezzo WhatsApp si troverebbbero ad essere anche i depositari assoluti di una sorta di potere che consente l'estensione del servizio anche ai fruitori in possesso di versioni differenti.
Premesso che, data la fama e il prestigio di WhatsApp, sarebbe stato legittimo immaginarsi una transizione più chiara ed agevole, resta solo da scoprire chi tra i nostri amici e contatti si trovi effettivamente nelle condizioni di poter disporre del servizio e invidiare per un attimo al solenne fortuna capitata loro.





