Scoperto un pianeta sosia della Terra dall'atmosfera rovente
Se prima dell'ideazione di supertelescopi grandangolari e strumenti ottici in grado di perlustrare l'Universo, la domanda relativa all'unicità del nostro Pianeta era più che legittima, oggi appare chiaramente come la Terra non sia che uno tra migliaia di esempi del tutto simili disseminati in galassie lontanissime da noi.
Dopo aver scoperto i vari Kepler, pianeti gemelli del nostro, la ricca casistica di sosia della Terra si è arricchita in questi giorni di 55 Cancri e, versione mastodontica della Terra che gravita all'interno dell'orbita di una stella simile al Sole, collocata ad una distanza di circa 40 anni luce dal nostro punto di osservazione.

Scoperto grazie all'impiego del telescopio Hubble Space Telescope, frutto di una collaborazione tra l'Esa e la Nasa, 55 Cancri-e possiede tuttavia una peculiarità che lo rende palesemente inadatto ad ospitare la vita (almeno nel senso in cui la intendiamo noi), dato che la sua atmosfera si trova ad essere letteralmente rovente in virtù di un periodo di rivoluzione completo pari a sole 18 ore; misura che porta la temperatura del pianeta a sfiorare i 2000 gradi centigradi.
Bollenti temperature a parte, 55 Cancri-e è passato agli onori delle cronache astronomiche mondiali grazie al fatto che per la prima volta è stato possibile andare ad osservare l'effettiva composizione del pianeta simile alla Terra, portando i ricercatori alla scoperta di un'enorme quantità di idrogeno che preannuncia la possibilità di indagare più a fondo la composizione dello strano grave.
Rapidamente ribattezzato “pianeta diamante”, 55 cancri e non è dunque che l'ultimo tra gli esempi di come condizioni gravitazionali simili a quelle che regolano il moto della Terra siano possibili ai più disparati angoli dell'Universo e l'ennesima dimostrazione di quanto il nostro habitat non si torvi potenzialmente ad essere qualcosa di unico nell'immensa casistica del firmamento.




