Nokia risorge e si dedica ai tablet

Probabilmente non esiste al mondo una droga più potente di quella rappresentata dalla proverbiale luce della ribalta: una volta che i riflettori illuminano per un attimo la nostra esistenza, tornare nell'ombra diventa piuttosto complesso; con il risultato che ai comuni mortali spetta in dote un mondo popolato da ex-calciatori trasformatisi in allenatori, ex-romanzieri divenuti d'un tratto opinionisti ed ex-politici riciclatisi abilmente come politologi.

A poche settimane dal triste funerale di Nokia (vedi articolo), sancito dal definitivo passaggio della gamma Lumia sotto le insegne della Microsoft, ecco riapparire l'ex colosso finlandese della telefonia mobile in un'inedita veste, orientata (ovviamente) sulla produzione di tablet e incentrata (sempre ovviamente) sul sistema operativo Android, giusto per non concedere ulteriori favori all'ex alleato e per non pubblicizzare quello stesso Windows Mobile che ne ha decretato l'inesorabile caduta.

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Il primo gioiello che si prepara ad essere sfornato dalla nuova vita di Nokia 2.0 si chiama N1 ed è un tablet con scocca in alluminio (caratteristica peculiare della gamma Lumia che fu), display da 7,9 pollici, doppia fotocamera (frontale da 5 megapixel, posteriore da 8), 32 gb di memoria e, come preannunciato, Android 5.0 Lollipop fresco di conio in tutto il suo splendore.

Il dispositivo farà il suo esordio ufficiale durante il prossimo mese di febbraio, sfruttando il mercato cinese come esperimento pilota per la successiva diffusione planetaria (dopo una rapida sosta in Russia), con l'obiettivo di dar vita ad una nuova lunghissima serie di successi commerciali sulla scia dei telefoni ideati a cavallo tra gli anni'90 e l'inizio del nuovo millennio.

Oltre che all'enorme fetta di nostalgici del marchio finlandese, il tablet N1 punta sull'ottima qualità della componentistica e su un rapporto qualità/prezzo piuttosto buono (il dispositivo costerà 249 dollari) per dare il via alla nuova ascesa di Nokia, in attesa che l'accordo suicida siglato con Microsoft consenta all'azienda ti tornare a produrre smartphones con il proprio marchio dal 2016.

La sfida lanciata da Nokia ad un mondo dominato da Apple, Samsung e dalla stessa Microsoft (seppur su un piano differente) appare sicuramente ambiziosa e anche in questo caso, saranno le risposte del mercato a sancire il definitivo ritorno dell'azienda sotto le luci della ribalta oppure il definitivo relegamento al ruolo di ex colosso malamente riciclato in qualcosa di diverso.

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