Venire punti dalle zanzare è una questione di geni

24 Apr 2015
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Venire punti dalle zanzare è una questione di geni

Tra gli obiettivi che la ricerca scientifica si pone quotidianamente, fin dagli albori delle primissime invenzioni umane, un ruolo di rilievo è occupato dalla costante lotta alla superstizione e all'eliminazione della parola “sfortuna” dai nostri dizionari, autentica nemica di un sistema di pensiero che prevede la presenza di una causa per ogni conseguenza.

Se fino a ieri il fatto di venire presi di mira dalle zanzare con particolare insistenza e di trascorrere l'Estate a contarvi le punture, mentre magari la vostra dolce metà veniva snobbata dai fastidiosi insetti, era fonte di scongiuri e imprecazioni continue, da oggi potete fare uscire la iella dalla finestra e prendervela con il vostro patrimonio genetico, maggiore responsabile della vostra appetibilità agli occhi delle zanzare.

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Una ricerca condotta dalla London School of Hygiene & Tropical Medicine ha infatti mostrato l'esistenza di una predisposizione genetica atta ad attirare le zanzare, a seguito di un lungo esperimento condotto sui gemelli, a dire il vero dai toni un po' cruenti.

Nel corso del breve test, gli studiosi anglo-americani hanno infatti selezionato 18 coppie di gemelli omozigoti (cioè muniti di identico patrimonio genetico) e 19 coppie di gemelli eterozigoti, disponendo poi le coppie di malcapitati fratelli al termine di un tubo cavo a forma di Y all'interno del quale venivano liberati alcuni esemplari di Aedies zanzare aegypti”, lasciati liberi di scegliere la propria preda preferita e di dirigersi iverso la biforcazione favorita del tubo.

Dal truce esperimento è emerso che, nel caso dei gemelli identici, le zanzare venivano attirate in egual misura dai membri della coppia, suddividendosi ad arte attraverso le due diramazioni del tubo, mentre nel caso di gemelli eterozigoti, esisteva sempre un termine dell'unione che veniva privilegiato dagli insetti e un altro che restava felicemente quasi privo di morsi e punture.

La morale dell'esperimento consiste nel fatto che il nostro particolare patrimonio genetico è in grado di tradursi in un impercettibile odore in grado di fungere da richiamo per le zanzare e che, per tanto, per quanto possiamo riempire il nostro corpo di creme, repellenti e sostanze varie, in caso di predisposizione genetica alle punture continueremo ad essere visti come un banchetto ambulante dai fastidiosissimi insetti.

La ricerca pubblicata su Plos One chiarisce dunque uno dei secolari misteri dell'universo, andando a trovare una causa deterministica per le punture d zanzare e spiegando così come si orientano le preferenze degli insetti; per quanto riguarda invece la possibilità di possedere o meno il patrimonio genetico in questione non resta ancora che, purtroppo, appellarsi ancora a quella antica sfortuna che spesso vede ben oltre i confini della scienza e la ricerca di cause e conseguenze.

 

Cinese di Maputo

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