Via libera alla costruzione del Parco della Salute
A causa di una serie di incovenienti legati a vecchi tangentisti in pensione, ritardi di progettazione, malfunzionamenti strutturali e infiltrazioni mafiose, le grandi opere pubbliche vengono ormai viste alla stregua di fumo negli occhi da buona parte degli abitanti della nostra Penisola, convinti (spesso a ragione) che destinare ingenti risorse alla costruzione di cattedrali nel deserto equivalga a gettare fondi pubblici all'interno di una toilette.
In quel medesimo Piemonte diviso da anni sull'opportunità di giungere alla creazione di un'iper-moderna linea ferroviaria in grado di trasportare fantomatiche merci in direzione di Lione, l'amministrazione comunale di Torino sta tentando di far ricredere i suoi cittadini circa l'opportunità di investimenti pubblici, attraverso la creazione di uno dei più avveniristici poli di cura e ricerca presenti sul territorio nazionale.

Durante la giornata di ieri è stato infatti raggiunto l'accordo tra Regione Città Università Aso e Sistemi Urbani per la costruzione di un enorme struttura ospedaliera urbana, all'interno della quale il versante terapeutico si troverà abbinato a laboratori e strutture di ricerca degni dei migliori atenei europei, con l'intento di dar vita ad una struttura medica a tutto tondo, in grado di riportare il nostro paese nell'Olimpo del mondo scientifico continentale.
Il “Parco della salute, della ricerca e dell'innovazione” che sorgerà a Torino ospiterà un ospedale ad alta complessità comprensivo di circa 700 posti letto, un polo didattico dedicato all'insegnamento specialistico, un centro per la ricerca clinica e uno per la ricerca di base; il tutto agevolmente collegato con linea ferroviaria del Lingotto e facilmente raggiungibile senza il ricorso ad autovetture private.
Il costo stimato per la realizzazione della struttura viene stimato in circa 700-800 milioni di euro, dei quali buona parte saranno destinati alla struttura ospedaliera (circa 400 milioni), mentre l'eccedenza verrà impiegata per finanziare la ricerca clinica attraverso l'adozione e l'impiego dei più sofisticati macchinari.
In caso di parere favorevole del Ministero della Salute, i lavori dovrebbero cominciare nel corso delle prossime settimane e conferire così ulteriore lustro al capoluogo piemontese, sempre ammesso che qualche vecchio tangentista in pensione non decida di fare una scampagnata in direzione di Torino, giusto per impedire che si imponga a quella necessaria rivalutazione del concetto di opera pubblica.





