Storia di un donatore di sangue che ha salvato 2 milioni di bambini
Al momento del concepimento di una nuova vita può accadere che, a causa di una serie di fattori inquantificabili e imprevedibili,il processo di genesi di un nuovo essere umano si trovi vittima di un cortocircuito destinato a riverberarsi nell'insorgenza di patologie genetiche rarissime e destinate a trasformarsi in una condanna per l'inconsapevole nascituro.
Se le cronache mediche sono colme di particolari conformazioni genetiche di tipo nocivo, può anche accadere che un soggetto si trovi a venire al mondo con anomalie di tipo positivo, come è accaduto al signor James Harrison, cittadino australiano nato con un rarissimo anticorpo nel sangue che consente di immunizzare l'organismo umano di fronte all'insorgenza della cosiddetta malattia Rh, patologia gestazionale che comporta gravissime problematiche in caso di discordanza tra i gruppi sanguigni di madre e feto.

Quasi in base ad un disegno ordito dal Destino, James Harrison ha scoperto la presenza di questa sua rarissima caratteristica dopo aver ricevuto una donazione di sangue all'età di 14 anni, a seguito di una grave malattia ai polmoni ed aver deciso di voler diventare egli stesso un donatore, per restituire ad altri quella vita che gli era stata salvata da generosi sconosciuti.
La presenza dell'anticorpo in questione, ignota ai medici e allo stesso Harrison al momento della prima donazione, si è così trasformata in autentica fonte di vita per circa 2 milioni di bambini australiani che hanno potuto sfruttare la componente sanguigna per impedire l'insorgenza di quel complesso novero di patologie a carico del sistema immunitario che si sviluppa a partire dalla contrazione della malattia Rh in fase prenatale.
In sostanza: se una madre possiede un gruppo sanguigno di tipo Rh negativo e il bimbo che ha in grembo di tipo Rh positivo, il sistema immunitario della donna percepisce come un elemento estraneo il feto fino ad attaccarlo e danneggiarlo in modo irreversibile, ma, grazie all'anticorpo del signor Harrison risulta possibile arginare la situazione, andando a proteggere il nascituro e la sua salute.
Oggi James Harrison ha 78 anni e può essere a pieno titolo considerato il simbolo vivente dell'imminente Giornata del Donatore (prevista per il 14 giungo), oltre che la testimonianza in carne, ossa e sangue del fatto che non tutti i cortocircuiti prodotti dalla Natura portano con sé un elemento di distruzione e di malattia.





