I jeans troppo stretti danneggiano muscoli e nervi
Parecchi secoli fa, era opinione piuttosto diffusa che l'eccesso di tessuti addominali fosse qualcosa da nascondere ad ogni costo, magari mediante il ricorso a quei particolari strumenti di tortura, denominati corsetti, che rendevano le donne apparentemente magrissime, ma destinate a sviluppare nel corso degli anni una serie di patologie quasi infinita.
Equivalente odierno dei corsetti, i jeans ultra-aderenti sono stati ideati con il medesimo intento di nascondere ad arte quanto non si vuole mostrare e di fare in modo, al contempo, che forme esili traspaiano dal tessuto, a prescindere dalla quantità di carne e pelle stretta al loro interno.

Pur lontani dalle settecentesche torture, anche i jeans di tipo skinny comportano una serie di problematiche per la salute, prima tra tutte un continuo danneggiamento di muscoli e nervi in grado di provocare un ridotto afflusso sanguigno agli arti inferiori che, in casi limite, potrebbe rivelarsi addirittura fatale.
A lanciare l'allarme sui pericoli e le insidie che si nascondono nei meandri della moda è stato un gruppo di medici e specialisti australiani, colpiti dal caso di una donna di 35 anni , vittima di una repentina crisi, provocata proprio dai jeans skinny che aveva indosso, che ha portato la malcapitata a rimanere inerte a terra per 4 ore, prima che i soccorsi intervenissero e la paziente venisse ricoverata per 4 lunghi giorni all'interno dell'ospedale locale.
I jeans indossati dalla protagonista della vicenda erano talmente stretti da imporre ai soccorritori il loro taglio, dal momento che nessuno deii medici era risultato in grado di sfilarli nel modo convenzionale e che i nervi e il tessuto muscolare della donna di trovavano ormai ad essere talmente danneggiati da imporre il ricorso alla misura drastica, prima di provocare ulteriori danni.
I medico curante della donna, Thomas Kimberly, ha per tanto voluto dare vita ad una crociata anti-skinny jeans a partire dalle colonne del Journal of Neurology, Neurosurgey and Psichiatry, alle quali ha affidato il racconto dell'atipica vicenda e la volontà di impedire che i modelli estetici imperanti si traducano in una nuova epidemia sanitaria, proprio quando si riteneva che i corsetti fossero ormai stati abbandonati per sempre e relegati in soffitta ad ammuffire.





