Durex lancia l'emoji preservativo contro le malattie
Recentemente dotate di connotati etnici, di marcate preferenze sessuali e persino di dignità semantica, le popolari emoji trovano in queste ore ulteriori applicazioni impreviste, grazie alla trovata dell'azienda produttrice di preservativi Durex che ha dato forma e vita alla prima emoticon dalle sembianze di un profilattico.
Ideata in base a chiari scopi promozionali e un po' autoreferenziali, l'emoji-preservativo di Durex è rivolta al mondo degli adolescenti per sensibilizzare i più giovani sui rischi che si possono correre in caso di rapporti non protetti e di rifiuto delle normali misure contraccettive dettato da falsi pudori o da erronee convinzioni.

Composta da una simpatica faccina gialla provvista di un cappellino rosa del tutto particolare e dalle forme molto poco ambigue, la nuova emoticon è stata recentemente proposta da Durex all'attenzione della società Unicode Conortium, il cui vaglio sarà indispensabile per consentire l'arrivo della nuova icona, previsto per il primo dicembre prossimo in caso di nulla osta da parte dei programmatori di Unicode e delle autorità responsabili dei contenuti immessi online.
Secondo i suoi ideatori, l'emoji dalle sembianze di preservativo potrebbe avere sui giovanissimi un potere coercitivo superiore rispetto a tutte le campagne informative condotte secondo i tradizionali parametri e spingere gli adolescenti in direzione di una riconversione alle gioie del preservativo per semplice emulazione e suggestione evocata dalla faccina gialla.
Anche a fronte di un'attenzione crescente delle autorità sanitarie europee sui pericoli legate alle malattie veneree e a trasmissione sessuale, gli ultimi dati hanno fatto registrare un ritorno in auge dell'Aids anche in zone del pianeta (come l'Europa dell'est) dove l'accesso ai sistemi di prevenzione è semplice e garantito a tutti.
Proprio per far fronte a nuove potenziali e tragiche epidemie, Durex ha dunque deciso di agire al cuore del problema, andando ad arricchire il sempre più variopinto mondo delle emoji di una nuova arrivata, decisamente poco politically correct, ma forse più funzionale allo scopo della parola scritta e dei suoi referenti.



