Influenza stagionale, già 200 mila colpiti in attesa del picco
Per quanto i virologi di tutto il mondo cerchino di elaborare complesse curve di incidenza per l'influenza stagionale, esattamente come accade per le condizioni meteo, gli schemi di propagazione dei virus seguono spesso andamenti caotici, soprattutto in questo 2015 in cui il caldo anomalo e il repentino passaggio a condizioni gelide paiono avere favorito contagi e diffusioni.
Bel lontana dal picco di incidenza, stimato per gli inizi di gennaio, l'influenza ha già cominciato a flagellare la Penisola e si registrano già 200 mila casi “conclamati”, molti dei quali sono riscontrati presso quegli organismi infantili in cui il livello di difesa è sensibilmente più basso e i virus trovano terreno fertile nell'assenza di una dimensione storica in grado di fungere da meccanismo di difesa per il corpo dei bambini.

Nel dettaglio, i dati diffusi dall'Istituto Superiore di Sanità (Iss) parlano di 193.000 soggetti contagiati in un periodo (le stime si arrestano al 15 novembre scorso) in cui le temperature insolitamente miti avrebbero in linea teorica dovuto rallentare la diffusione dei ceppi virali e ritardare l'arrivo dell'influenza, data la proverbiale capacità dei microrganismi di sopravvivere e prosperare nei climi più gelidi.
A farne le spese, come anticipato, sono stati soprattutto i bambini e le stime ufficiali parlano di un'incidenza infantile media pari a 2,61 soggetti ogni mille per la delicata fascia di età che va da 0 a 4 anni; misura ben superiore agli 0,78 casi su mille registrati invece presso soggetti di età superiore o anziani sopra i 65 anni.
Nonostante l'incipit non proprio idilliaco dell'influenza 2015/6, i virologi ricordano che le previsioni relative alla progressione dei virus restano immutate e che il picco rimane per tanto collocato all'inizio del prossimo mese di gennaio, sempre ammesso che i virus non decidano di seguire schemi di progressione sempre più caotici, un po' come avviene per un clima ormai ampiamente fuori controllo e impossibile da relegare all'interno di ogni previsione a lungo termine.





