Un tempo si diceva che la strada che conduce all'Inferno fosse lastricata di buoni propositi.
Dal momento che non ci è dato di sapere con certezza quale materiale rivesta effettivamente il vialetto che porta alla Dannazione Eterna (anche se i corridoi di molti uffici hanno sembianze simili), non ci resta che fidarci della diceria popolare ed ipotizzare che una piastrella di dimensioni particolarmente rilevanti sia destinata a tutti i tentativi di rivoltare correttamente una frittata andati a vuoto.
Sia che siate cuochi novelli o esperti dei fornelli, vi sarà sicuramente capitato di emulare maldestramente i grandi chef che riescono a prendere al volo una frittata lanciata in aria facendola atterrare esattamente al centro della padella senza che neanche uno schizzo d'olio macchi il piano cottura circostante.
Dopo una lunga serie di disastrosi tentativi falliti e di altrettanti buoni propositi andati in fumo durante i quali la mistura informe di uova e formaggio finiva ovunque tranne che dove avevate sperato, non vi resta che convincervi dell'impossibilità dell'impresa, oppure provare ad aggiungere degli spinaci alla vostra frittata.
Stando a quanto emerge da un recente studio effettuato dall'Università di Leida in Olanda, la particolare combinazione dei principi nutritivi contenuti nei due popolari alimenti migliorerebbe sensibilmente i riflessi di chi li consuma regolarmente, producendo un netto incremento delle prestazioni nelle situazioni quotidiane che richiedono un'immediata capacità di reazione.
Alla base di questa scoperta vi sarebbe il ruolo esercitato dalla tirosina (presente in grandi quantità nelle uova e negli spinaci), aminoaicido in grado di stimolare la produzione di dopamiina e norepinefrina, due neurotrasmettitori adibiti a regolare la genesi dei nostri movimenti muscolari e a rendere più scattante il nostro corpo, una volta attivati i recettori presenti nel cervello.
Il test, effettuato da un'equipe medica capitanata dalla dottoressa Lorenza Colzato e pubblicato sulla rivista Neuropsychologia, si è svolto somministrando ad un gruppo di volontari una soluzione ad alto contenuto di tirosina, mentre un altro gruppo di pazienti veniva trattato con una bevanda placebo, secondo la consueta prassi del “doppio cieco” che impedisce ai soggetti in esame di conoscere la reale natura della sostanza ingerita, al fine di evitare interferenze di natura psicologica sui risultati inesame.
Dopo aver analizzato le reazioni dei due gruppi, i medici olandesi hanno potuto constatare che i pazienti ai quali era stata somministrata la soluzione ricca di tirosina presentavano in media una maggiore capacità di reazione ed avevano riflessi più pronti dei loro “colleghi” trattati con il placebo.
Le proprietà dell'aminoacido sono note da tempo e una vasta letteratura popolare (basti pensare a Braccio di Ferro) esalta le virtù di uova e spinaci già da molto prima che esistessero dei riscontri oggettivi sulla loro influenza nel processo che regola il tono muscolare dell'organismo; la ricerca aggiunge tuttavia un altro prezioso tassello al complesso mosaico volto a spiegare sempre più nel dettaglio la complessa relazione che intercorre tra una corretta alimentazione e la salute psico-fisica del nostro organismo.
Se siete dunque poco pronti di riflessi e ve ne accorgete solo quando la frittata giace sul vostro pavimento, consigliamo vivamente di aumentare la dose di tirosina nel vostro piatto mediante l'aggiunta di spinaci; probabilmente questo non vi porterà a padroneggiare con maggior dimestichezza l'arte culinaria, ma potrebbe rivelarsi utile nel malaugurato caso in cui veniate chiamati, un giorno, a scansare le frustate di demoni e diavoletti lungo quell'eterno sentiero lastricato di buone intenzioni presente in numerose dicerie popolari.










