Mentre l'umanità dibatte da più o meno tre millenni su cosa sia reale e cosa sia invece frutto di illusione, una lunga serie di appassionati di tecnologia, stanchi di starsene con le mani in mano a porsi quesiti esistenziali, ha deciso che a prescindere da cosa fosse effettivamente quell'insieme di fenomeni definito come realtà, non era più sufficiente e necessitava di implementazioni sensoriali.
Dopo aver assistito alla nascita della realtà virtuale (Vr) e della recentissima realtà aumentata (Ar), l'ultima frontiera delle esperienze sensoriali umane per essere rappresentata dalla realtà cinematica, attraverso la quale si intende, non solo espandere i confini fissati dalle nostre facoltà percettive, ma dare la sensazione di un'illusione tangibile.

In sostanza, mentre Ar e Vr appongono alle normali facoltà visive ed auditive alcuni elementi palesemente artificiali mediante appositi dispositivi (occhiali, smartphones, videocamere), la realtà cinematica si propone invece di giungere ad una piena compenetrazione tra il versante naturale e quello indotto e il progetto pare tanto all'avanguardia da aver spinto Google in direzione di un enorme investimento verso Magic Leap, aspirante società leader del settore.
Big G ha infatti investito la cospicua somma di 542 milioni di dolari per aggiudicarsi una porzione rilevante delle quote societarie di Magic Leap, nonostante gli effettivi progetti della società in questione appaiano ancora segretissimi e gli unici risultati tangibili (metaforicamente parlando) raggiunti da Magic Leap siano limitati alla visione di un minuscolo elefante raccolto in un palmo di mano che pare racchiudere in sé l'intero avvenire della tecnologia indossabile.
Tramite il recente investimento, Google ha così risposto a Facebook (primo colosso di settore a cimentarsi con le evoluzioni della realtà aumentata mediante l'acquisto di Oculus Vr), nel tentativo di aggiudicarsi con largo anticipo la partecipazione ad un mercato ancora pieno di incognite, ma in piena ascesa e destinato a ridefinire il rapporto tra tecnologia e sensazioni umane.
Al momento non pare ancora chiaro su quali prodotti stia effettivamente lavorando Magic Leap, né se la società sarà in grado di porsi come vedetta del settore; quello che è invece palesemente chiaro è che l'ansia di poter restare esclusi da nuove tendenze legittima in pieno l'investimento di Google, più simile ad una scommessa che non ad un'effettiva garanzia di rientro economico.
In attesa che la realtà cinematica esca dalle intenzioni dei suoi creatori per trasformarsi in un nuovo elemento delle nostre quotidianità, non resta che seguire passo passo i futuri sviluppi della nascente tecnologia, cercando di non farsi incantare dalle sirene del marketing e da promesse difficili da mantenere: operazione piuttosto complessa per una specie che non è ancora riuscita a stabilire cosa sia reale, dopo oltre tremila anni di attente riflessioni.





