Presso le popolazioni pagane che abitavano la nostra Penisola molti secoli prima della venuta di Cristo, l'avvento della primavera veniva celebrato con una serie di rituali e festeggiamenti che prendevano il via già dal mese di Dicembre (in corrispondenza dello Yule), quando l'allungarsi delle giornate preannunciava la fine di una stagione avara di raccolti e di soddisfazioni.
L'equinozio di Primavera veniva salutato dalle antiche civiltà mediterranee come il ritorno alla vita dopo mesi bui e come l'occasione prediletta durante la quale abbandonare freni inibitori e lasciarsi andare a canti, balli e bevute colossali in onore della rediviva Natura.
Qualche millennio più tardi, una nuova popolazione stanziatasi ormai da decenni sulle stesse coste e dedita ad altrettante celebrazioni, attende con la medesima ansia il disgelo dei manti stradali per tornare a scorrazzare senza rischi lungo le strade rese inagibili dal ghiaccio.

Il Motoraduno Nazionale di Primavera consente a tutti i bikers della penisola di porre fine ad un lungo letargo motoristico e di abbandonare i freni (sia reali che inibitori) tirati durante l'Inverno, in una due giorni che celebra l'uscita dei veicoli dal tetro garage in cui erano stati rinchiusi con lo stesso ardore con cui un tempo veniva osannato il Sole.
Organizzato dal Moto Club Boretto, uno dei fari motoristici dell'Emilia, il motoraduno in scena a pochi chilometri da Reggio Emilia è un evento completo e aperto ad ogni tipo di esigenza e inclinazione motoristica.
Abbinato al 4°Motoraduno d'eccellenza, alla 2° prova del Campionato Turistico Italiano e alla 1° prova del Campionato Regionale, il Motoraduno Nazionale di Primavera, che giunge quest'anno alla sua 36° edizione, offre una panoramica completa sul mondo delle due ruote, dove la consueta volontà di aggregazione e fratellanza si fonde con momenti dedicati ad escursioni in sella alle moto ed esposizioni di mezzi d'epoca.
Il programma è piuttosto ricco e la due giorni emiliana prende il via nella giornata di Sabato 29 Marzo con una moto passeggiata diretta allo storico impianto di Bonifica Emilia Centrale di Gualtieri per poi riprendere, dopo un abbondante pranzo a base di tagliatelle e spaghetti, con la visita guidata (rigorosamente in moto) alle località che hanno ispirato Giovannino Guareschi nella creazione delle celebri vicende di Don Camillo e Peppone, specchio ironico di un'Italia post bellica divisa tra comunisti e democristiani e motivo di orgoglio per tutti gli abitanti della provincia reggiana.
La domenica vedrà la presenza in cartello di un'altra escursione finalizzata alla visita Dino Gialdini “Casa dei Pontieri” di Boretto, per poi lasciare spazio a celebrazioni all'insegna della buona cucina e del buon vino e ad esposizioni di veicoli d'epoca abbinate a premiazioni e convenevoli.
Il Motoraduno di Boretto è sicuramente un'occasione appetibile per tutti gli amanti delle due ruote, in virtù di una collocazione geografica decisamente suggestiva e primaverile che lo vede a ridosso degli incantevoli borghi emiliani e di un blasone conquistato attraverso gli anni che lo rendono uno degli appuntamenti motoristici più amati e longevi dell'intero panorama di settore.
L'iscrizione al Motoraduno è decisamente abbordabile e si può sottoscrivere anche per una sola delle due giorante in programma, aderendo ad un'offerta competitiva che consente di ottenere numerosi vantaggi durante l'intera manifestazione.
L'appuntamento è fissato a Boretto (RE) per l'ultimo fine settimana di Marzo, quando il passaggio all'ora legale renderà più lunghe le giornate e fornirà un ottimo pretesto per ringraziare il Sole per aver liberato le strade dal ghiaccio e dalla neve, un po' come avveniva in epoca pagana, solo che allora il Dio del Tuono non aveva ancora concesso il piacere di trasformare in musica il rombo di un motore.
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