Uno dei vantaggi (a dire il vero, ultimamente piuttosto rari) dell'appartenere alla razza umana consiste nel poter trasformare il mondo circostante in un complesso sistema di simboli e rimandi facendo in modo, per esempio, che le banane cessino di essere un semplice frutto per diventare l'emblema di una guerra al razzismo condotta su scala planetaria, a seguito dell'odioso episodio occorso al calciatore Dani Alves.
Un altro vantaggio della nostra condizione è rappresentato dalla possibilità di scegliere le nostre fonti di nutrimento in base a specifiche esigenze e di comprendere perché determinati alimenti possono essere utili alla nostra salute ed altri nocivi, facendo in modo (sempre per esempio) che le banane diventino un prezioso alleato nel processo di prevenzione nei confronti dell'ictus.

Un recente studio condotto dai ricercatori dell'Albert Einstein College of Medicine di New York e pubblicato sulla rivista dell'American Heart Association, ha infatti stabilito che un elevato consumo di banane nel periodo successivo alla menopausa può ridurre l'incidenza dell'ictus presso i soggetti di sesso femminile, con punte statistiche pari al 27%.
I medici americani hanno monitorato le condizioni di salute relative ad un campione di oltre 90 mila donne, di età compresa tra i 50 e i 79 anni, per un periodo di tempo pari a undici anni, al fine di stabilire un'eventuale correlazione tra il consumo di potassio e la comparsa dell'ictus e decretare, successivamente, se esistesse una fonte minerale prediletta da cui attingere.
Al termine degli undici anni i medici americani hanno scoperto che le donne che consumavano una quantità di potassio superiore alla soglia media iniziale (fissata a 2,611 milligrammi al giorno), presentavano una ridotta probabilità di contrarre un ictus (pari al 27%) e un rischio inferiore di morte prematura (pari al 10%) rispetto ai soggetti che normalmente attestano il consumo di potassio su livelli inferiori a quelli ipotizzati come ottimali dall'Oms (circa 3,510 mg al giorno).
Le banane si sono rivelate, inoltre, la miglior fonte di potassio a cui attingere, dal momento che oltre a possedere un elevatissimo quantitativo del minerale (430 mg circa per ogni frutto) hanno fatto riscontrare esiti decisamente migliori rispetto agli integratori alimentari impiegati nel test, la cui efficacia si è rivelata essere scarsa in previsione dello scopo fissato.
Mangiare banane pare dunque essere un'ottima soluzione per tutte quelle donne in menopausa che temono di poter incappare in un ictus e che desiderano abbassare il rischio legato ad imprevisti di natura cardiovascolare; se poi, dopo un regolare consumo, vi venisse voglia di rendere lode al frutto per le sue immense virtù e di cantarne le sorti in un poema epico, reputiamo la cosa pienamente giustificata e legittima; in fondo, siamo umani proprio per questo.










