Influenza, casi effettivi sopra il 10 per cento in Europa
In base a quanto si è recentemente appreso dalle cronache giornalistiche legate alle assenze dal servizio dei vigili romani durante la notte di San Silvestro e alla conseguente indagine incentrata sulla richiesta di permessi per malattia nella Pubblica Amministrazione (e non solo), pare che questo Paese si trovi ad essere flagellato da virus influenzali tutti i lunedì dell'anno e in perenne corrispondenza delle giornate post-festive, 16 di Agosto logicamente incluso.
A fronte di un'enorme schiera di finti febbricitanti e di starnuti improvvisati per allungare ponti e vacanze varie, pare tuttavia che l'influenza abbia fatto davvero la sua temuta comparsa sulla Penisola, seppur con un'incidenza media leggermente inferiore a quella ipotizzata dagli esperti del settore, intenti dal mese di settembre ad elaborare curve statistiche relative alla supposta propagazione dei quattro ceppi virali di origine nord americana.

Le stime redatte in questi giorni dal Centro Europeo di Controllo delle malattie (Ecdc) parlano infatti di un'incidenza continentale leggermente superiore al 10% sul consueto campione-cavia, con un tasso di casi accertati nel nostro Paese pari a 236 ogni 100 mila assistiti durante la settimana compresa tra il 22 e il 28 dicembre; numeri decisamente al di sotto delle funeste aspettative autunnali.
Tradotto in un linguaggio meno numerico, pare che (benché l'effettiva stagione influenzale si trovi solo ora nella sua fase iniziale) l'incidenza complessiva non sia destinata ad essere particolarmente elevata e che, sempre ammesso che le condizioni fin qui registrate non mutino drasticamente, ci troveremo ad assistere a fenomeni influenzali molto più lievi e sporadici del previsto, grazie alla presenza di temperature relativamente miti che scoraggiano i virus dall'esercitare la loro consueta azione.
Pur destinata a rimanere in parte circoscritta, l'influenza stagiona risulta comunque in grado di mietere un considerevole numero di vittime, per cui gli esperti invitano alla massima cautela in caso il quadro sintomatologico individuale dovesse comprendere: febbre alta, disturbi all'apparato respiratorio, vomito, diarrea e astenia diffusa.
Onde evitare contagi e diffusione degli agenti virali, è dunque opportuno cogliere d'anticipo la manifestazione di quei sintomi considerati come inequivocabilmente distintivi dell'influenza in atto e correre ai ripari concedendosi quel riposo necessario ad alleviare la convalescenza, persino se tutto ciò dovesse accadere in un sospettissimo lunedì post festivo.



