Lotta al fumo: la prima sigaretta già alle scuole medie
In linea teorica, leggi e divieti sono stati concepiti per essere rispettati e per portare i trasgressori ad incappare in sanzioni di varia natura; ragione in base alla quale l'inquietante ricerca sul vizio del fumo tra i giovanissimi “under 14” rischia di fare un attimo a pugni con quel complesso sistema che dovrebbe impedire ai minorenni di poter comprare sigarette o prodotti da fumo.
Stando alle stime diffuse in concomitanza con il lancio di una campagna ministeriale contro il baby-fumo, pare infatti che il 12,9% dei fumatori accenda la prima sigaretta già alle scuole medie, vale a dire in una fascia di età in cui non solo le sigarette dovrebbero essere proibite, ma in cui i danni del fumo rischiano di riverberarsi sul corretto sviluppo dell'organismo.

Proprio dalle scuole medie partirà durante i prossimi giorni la prima campagna informativa rivolta specificamente ad un pubblico di under 14, grazie alla volontà della Aiom (Associazione italiana di oncologia medica) di stroncare sul nascere il vizio e di cercare di convincere quel pubblico di giovanissimi non sufficientemente dissuaso da divieti e sanzioni divenuti apparentemente inefficaci, sia a livello legale, quanto di specifica deterrenza.
La campagna che prenderà il via nei prossimi giorni per poi proseguire per tutto l'anno scolastico 2016 sarà incentrata su un numero campione di scuole pari a 100 istituti, dislocati lungo l'arco della Penisola e comprenderà lezioni in aula tenute alla presenza di esperti e video tematici atti a mostrare i danni del fumo ad un pubblico che associa la sigaretta alla semplice voglia di trasgressione e ad un atto di ribellione verso le istituzioni.
Dal momento che il fumo provoca in Italia oltre l'85% dei tumori ai polmoni, il 75% di quelli ubicati tra la testa e il collo e circa il 30% di quelli al pancreas e dal momento che dissuadere un fumatore adulto dall'accendersi una sigaretta pare un'impresa disperata, gli oncologi italiani hanno dunque deciso di portare il loro messaggio laddove esiste ancora speranza e laddove la completa astinenza dal vizio può tradursi nella salvezza per migliaia di vite stroncate nel fiore degli anni da patologie ancora difficili da diagnosticare e curare, nonostante gli avanzamenti della ricerca di settore.
In concomitanza con la campagna “non fare autogol”, attraverso la quale si intende proporre ai ragazzi delle scuole superiori uno stile di vita più sano, la Aiom porterà dunque il suo messaggio salvifico presso i nostri under 14, impossibilitati a fumare da un complesso di leggi che esiste, purtroppo, solo in linea teorica.





