Google mira allo spazio e investe in Space X di Elon Musk

21 Gen 2015
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Google mira allo spazio e investe in Space X di Elon Musk

A causa di una crisi produttiva sempre più diffusa e di normative sempre più serrate, numerose aziende si trovano alla costante ricerca di paradisi fiscali e giudiziari dove piantare la propria bandiera, con l'intento di sfuggire a tasse, sentenze e leggi in materia di antitrust, spesso percepite alla stregua di un fastidio.

Martoriato dall'incedere della Corte Europea in materia di diritti sul copyright e gestione monopolistica delle risorse, Google deve aver pensato che l'idea di cercare riparo in quel lontano spazio siderale dove il maggior timore è rappresentato da comete e buchi neri e dove i tribunali paiono non possedere la loro naturale giurisdizione, non doveva essere poi tanto malvagia.

spacexgoogle

Pare infatti che tramite un ingente esborso esborso (pari ad un miliardo di dollari), il gigante di Mountain View sia riuscito ad aggiudicarsi il 10% delle quote societarie di Space X, azienda leader in ambito di tecnologie aerospaziali fondata nel 2002 dal miliardario Elon Musk a seguito del successo fatto registrare dalla creazione di PayPal e dei conseguenti nuovi miliardi piovuti nelle sue tasche.

L'operazione che porterà Google ha lavorare in sinergia con Space X si basa sulla volontà della società californiana di estendere la copertura internet a livello planetario, mediante la creazione di nuovi satelliti e di portare così i propri servizi presso un nuova possibile fascia di utenza che oggi vive ai margini della Rete.

Dietro la facciata dei proclami societarii, l'acquisizione di quote di Space X nasconde tuttavia intenzioni ancora poco chiare e in totale fase di sviluppo; potersi appoggiare (sia da un punto di vista economico che da uno logistico) a chi opera nel settore aerospaziale significa infatti garantirsi un posto in prima fila nell'evoluzione di una tecnologia ancora in fase embrionale, ma presto destinata ad occupare rilevanti porzioni di mercato.

Sempre in tema di mercati, le borse hanno reagito alla notizia attraverso un rapido entusiasmo che ha portato le azioni di Space X a salire alle stelle (letteralmente) e ad acquisire un valore complessivo pari a circa 10 miliardi di dollari, come a sottolineare che se Google decide di investire in un nuovo progetto, difficilmente le previsioni dei Ceo di Mountain View possono rivelarsi fuorvianti (progetto Google Glass a parte).

Se dunque la nuova frontiera della grande industria tecnologica pare essere rappresentata da quello spazio lontano e siderale che fino a poco tempo fa risultava completamente intangibile, non resta forse che correre ai riapri tramite una legislazioni che imponga il rispetto di antitrust e diritti di copyright anche nel bel mezzo di nebulose e buchi neri.

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