Apple Watch, i cinturini personalizzati saranno prodotti da terzi
Con tutta probabilità, nessuno al mondo si alzerebbe dal letto al mattino, timbrerebbe un cartellino e trascorrerebbe un terzo della propria giornata in ufficio se non avesse la promessa di vedere gratificati i propri sforzi mediante il dovuto bonifico mensile, grazie al quale risulta possibile talvolta persino pagare bollette, spese di locazione, viveri e poco altro.
Nessuno o quasi, perché spesso il richiamo delle grandi aziende è talmente grande da spingere una cospicua porzione di lavoratori ad ideare e realizzare applicazioni o gadget destinati ad entrare nell'élite dei grandi marchi, senza che allo sforzo messo in atto venga a corrispondere la garanzia di un reale ritorno in termini economici.

Ben conscia delle sue infinite possibilità, Apple ha costruito un autentico impero sulla volenterosità di sviluppatori esterni che hanno dato vita ad applicazioni destinate ad iPhone trovandosi solo in parte ripagati della fatica e ora si accinge a fare un'operazione analoga sul versante Apple Watch.
Attraverso un bando ufficiale, l'azienda di Cupertino ha infatti invitato tutti i creatori di cinturini per orologio presenti sul pianeta Terra a dare vita a bizzarre creazioni destinate alla personalizzazione di Apple Watch, le più meritevoli delle quali verranno insignite mediante l'apposita e ambitissima (a quanto pare) certificazione ufficiale della ditta.
Il reale obiettivo di Apple in tutto questo, oltre che ottenere ingente lavoro a basso costo, è quello di sconfiggere il proliferare di cinturini “non ufficiali” in grado di danneggiare l'azienda e potenzialmente di inficiare lo stesso funzionamento del dispositivo, data la crucialità dell'elemento cinturino nel transito delle informazioni tra il laccio e il quadrante, resa possibile da particolari agganci che connettono Apple Watch in tutte le sue parti.
Preferendo Apple la soluzione rappresentata dalla produzione in franchising ad un'infinita serie di lamentele derivanti dalla diffusione di cinturini “pirata”, l'azienda di Tim Cook punta dunque a ripetere il successo raggiunto attraverso la delega delle proprie app sviluppatori terzi, ben conscia del fatto che nessuno si sveglia al mattino per lavorare gratis o sottocosto, a meno che tu possieda una magica Mela che tutto rischiara e tutto illumina.





