Airc compie 50 anni e festeggia con le azalee della ricerca
C'è che sostiene che il 50esimo compleanno sia il più importante dei tutta la nostra, in virtù di quella particolare consapevolezza di avere ormai sorpassato la metà del tempo concessoci (salvo rarissime eccezioni) e della conseguente volontà di sfruttare al meglio ogni istante residuo, onde evitare di trovarsi un giorno assediati dai rimpianti.
Caso particolare all'aurea regola è rappresentato dall'Associazione italiana per la ricerca sul cancro (Airc) che si appresta a festeggiare i suoi primi 50 anni potendo confidare in un'aspettativa di vita ancora lunghissima e ricca di altre vite che si vanno progressivamente ad allungare grazie ai numerosi successi in ambito diagnostico e terapeutico conseguiti nell'ultima metà di secolo.

A partire dalla sua pioneristica fondazione, avvenuta in un'epoca storica in cui parlare di cancro significava vincere una sequenza impressionante di remore e pregiudizi culturali, l'Airc è infatti riuscita a racimolare risorse economiche pari ad oltre un miliardo di euro (per la precisione, 1.081.191.924), provenienti principalmente dalle generosi donazioni dei simpatizzanti dell'associazione e tutti impiegati per il potenziamento e lo sviluppo delle ricerca nostrana contro i tumori.
Giusto per non farsi mancare niente in previsione della storica ricorrenza, Airc ha potuto annunciare proprio in questi giorni il raggiungimento di un nuovo successo, consistente nella scoperta di un innovativo metodo terapeutico che consente di contrastare il proliferare del cancro al seno attraverso l'impiego di una molecola che consente di blandire il coefficiente di aggressività presente nelle forme tumorali più perniciose e di renderle così più facilmente asportabili e curabili.
La particolare molecola, denominata mir-100 e recentemente testata su un gruppo di pazienti affette da tumore al seno si è infatti rivelata in grado di bloccare le proliferazione cellulare alla base dell'aggressività cancerosa e di ricondurre il cancro ad una dimensione terapeutica più curabile, incrementando così di molto le speranze di sopravvivenza per circa 9 donne su 10 donne affette da tumori maligni alla mammella.
Chiunque volesse contribuire ala crescita dell'Airc e offrire così il suo supporto attivo, anche minimo, alla ricerca contro il cancro è invitato, come tradizione impone, alla ormai consueta vendita di azalee dedicate alla festa della Mamma, occasione principe per spostare i riflettori sul versante della ricerca in modo semplice, schietto e diretto, come si conviene a tutti coloro che si appresstano a compiere 50 anni e non hanno più voglia di concedere nulla all'ambito dei rimpianti.





