Grazie a (oppure “per colpa di”, fate voi) una vastissima letteratura cinematografica adolescenziale improntata sulla vita all'interno dei College americani, il Vecchio Continente ha avuto modo di accorgersi della cruciale importanza dello sport nel mondo universitario a Stelle e Strisce e di come un alunno svogliato (e magari prossimo al ritardo mentale) possa accedere a prestigiosi corsi di studio grazie alla sua abilità di placcare un avversario o di schiacciare un pallone nel canestro.
Fortunatamente, da noi, tutto ciò non accade (ancora), ma esiste, tuttavia, una realtà sportiva universitaria ben radicata, all'interno della quale volenterosi studenti si adoperano per rendere la loro città più attiva, appassionata e vivibile, dando vita ad eventi di primissimo livello.

È questo il caso del Centro Universitario Sportivo (CUS) di Torino che, a partire dal post-bellico 1946, costituisce la massima espressione polisportiva piemontese per numero di discipline praticate e per la sua capacità di accentrare buona parte della attività sportive intorno alla vita dell'Ateneo, donando anima e corpo alla diffusione del verbo sportivo presso i miscredenti e mettendo a disposizione strutture a tutti coloro che cercano uno spazio da dedicare alla cura del corpo.
Proprio per volontà del CUS, in collaborazione con la Polisportiva Atletica '71, nasce la Powerade Mezza Maratona di Torino, evento podistico che si colloca tra la tardo-primaverile Turin Half Marathon e la tardo-autunnale Royal Half Marathon, mantenendo attiva la soglia di attenzione degli amanti della mezza e costituendo un ideale trittico in grado di rendere il capoluogo piemontese unico al mondo (d'altronde, se hanno proclamato Torino “Capitale Europea dello sport 2015” una ragione deve pur esserci).
La Mezza del Cus, che giunge quest'anno alla sua XIV edizione complessiva, possiede una duplice valenza (agonistica e non) e può vantare al suo attivo un elevatissimo tasso di adesione che porta ogni anno circa 1500 atleti, tra i quali almeno 300 studenti universitari, a sfidarsi lungo un itinerario sempre diverso e mai banale improntato sui luoghi culto della Torino sportiva e profondamente differente dalla visione storico-turistica della città offerta dalla Turin e dalla Royal.
Parallelamente alla mezza prenderà il via il trofeo Memorial Domenico Carpanini, sulla distanza di 10,250 km che potrà essere disputato in modalità agonistica, non competitiva oppure “interfacoltà” e rappresenta l'occasione prediletta per assistere alla sfida tra studenti di diversi corsi di studio, impegnati per portare le insegne della loro facoltà sul gradino più alto dell'ideale podio.
L'appuntamento è fissato per Domenica 28 Settembre e costituisce un'ottima occasione per prendere l'attività podistica dopo la sosta estiva (per modo di dire) e per calarsi nell'atmosfera di una delle città italiane più attive dal punto di vista sportivo e universitario, anche senza cheerleaders e quarterback dediti a festini nei Campus.
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