Emma Bonino ha sconfitto il cancro ai polmoni In evidenza
La diffusa diffidenza, spesso più che giustificata, che avvolge il mondo delle case farmaceutiche ha assunto negli ultimi anni i contorni di un'autentica psicosi collettiva, fino al punto di partorire assiomi folli, in base ai quali lo screening favorirebbe l'insorgenza del cancro e le diagnosi precoci sarebbero sostanzialmente inutili.
Laddove fallisce la ragione, subentrano tuttavia le migliaia di esempi di persone guarite da cancro grazie (e non per colpa di) una diagnosi tempestiva che ha consentito l'eliminazione dalla massa tumorale prima dell'avvento di metastasi; ultima tra le quali la storia che ha visto protagonista l'ex ministro degli Esteri Emma Bonino.

Dopo pochi mesi dal drammatico annuncio effettuato in diretta su Radio Radicale relativo alla scoperta di una massa tumorale localizzata nel polmone sinistro e di una conseguente dura battaglia da affrontare, Emma Bonino può oggi gioire per aver sconfitto il cancro grazie, appunto, ad una diagnosi effettuata in tempi record, quando il tumore si trovava ancora in stadio embrionale e in forma completamente asintomatica.
Mediante un secondo e ben più lieto annuncio, sempre attraverso Radio Radicale, la Bonino ha infatti potuto divulgare il successo dei recenti referti medici che denotano la totale scomparsa delle piccola massa tumorale al polmone e la conseguente fuoriuscita da quel tremendo tunnel che fagocita persone ad ogni latitudine del mondo, restituendole spaventate e scoraggiat,e una volta tornate alla vita dopo anni di sofferenze.
Ora che il peggio è alle spalle e che si aprono scenari senza dubbio meno tragici, la Bonino ha voluto ribadire come la sua vicenda umana debba essere interpretata come un segnale di speranza per tutti coloro che ricevono la terribile diagnosi e come sconfiggere il cancro non sia una mera utopia, ma una realtà di fatto in un Paese che ha fatto della lotta i tumori una delle sue principali vocazioni, nonostante la resistenza prodotta da quelle mostruose teorie che invitano i cittadini ad evitare screening e biopsie, alimentando inutili paure e folli psicosi di massa per mero tornaconto economico.





