Brescia, uomo si fa il bidet in una fontana di piazza Vittoria
I consigli proposti dalle autorità sanitarie di riferimento possono spesso divenire preziosi in caso ci si trovi a fronteggiare un'emergenza climatica o di altra natura, a patto però che si disponga di quel minimo di intelligenza necessaria a recepirli e a non trarre improbabili inferenze di fronte a quanto viene comunemente recepito come “normale” o “naturale”.
Probabilmente sprovvisto delle basilari connessioni neurali, uno strano soggetto ha arbitrariamente deciso, nella giornata di ieri, che gli inviti a cercare refrigerio dall'afa dispensati dalle varie Asl e strutture ospedaliere implicassero la possibilità di sciacquarsi i genitali in una fontana pubblica, in barba alla logica elementare e a quel comune senso del pudore che ci vieta di trasformare le nostre bellissime città in altrettanti postriboli a cielo aperto.

L'episodio documentato dal sito migliorabrescai.it e dalla pagina Facebook “Brescia che non vorrei” ha visto per protagonista un bizzarro individuo che si tranquillamente calato pantaloni e mutande nel bel mezzo di piazza Vittoria e ha deciso di trasformare la fontana ubicata nel centro della località nel suo bidet personale, incurante di passanti e turisti intenti a riprendere la scena con i cellulari e ad inorridire di fronte allo spettacolo.
Secondo quanto riportato dai sopracitati siti internet, l'episodio sarebbe solo l'ultimo in ordine cronologico di una lunga serie che ha visto il continuo vilipendio della povera fontana inconsapevole e che ha portatole autorità locali a mettere in atto una serie di controlli per impedire eventuali recidive, tuttavia non sufficientemente accurati, a meno a quanto si apprende dalle cronache odierne.
Volendo evitare in questa sede di riproporre gli annosi scambi di accuse tra la giunta comunale e l'opposizione e le continue strumentalizzazioni di un episodio che ha come unico movente l'idiozia umana e risulta per tanto assolutamente privo di colorazione politica o etnica, non resta che constatare come spesso, anche i consigli più chiari e banali dovrebbero contenere al loro interno una serie di postille atti a renderli lampanti a anche agli occhi di chi dispone di un intelletto talmente limitato da saltare continuamente in direzione di indebite inferenze.





