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Caldo record in 13 città: istituito un numero verde del Ministero

07 Lug 2015
Caldo record in 13 città: istituito un numero verde del Ministero

Come avviene per ogni fenomeno presente in natura, anche l'ondata di caldo che ha investito la Penisola in questi giorni è destinata a raggiungere il suo picco virtuale, per poi scemare lentamente, fino a restituire agli italiani il piacere di vivere un'estate normale, anziché un'esperienza paragonabile a quella che generalmente coinvolge una farinata di ceci alle prese con un forno professionale.

Dal momento che pare, tuttavia, che la fine dell'afa sia ancora ben lungi da venire e che il picco abbia intenzione di sostare il più a lungo possibile sul Bel Paese, il Ministero della Salute, animato da uno spirito all'insegna del “meglio tardi che mai” ha deciso di istituire un numero verde riservato alle emergenze legate alla calura, al quale si potrà chiedere consiglio e richiedere l'aiuto degli esperti.

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Telefonando al numero “1500”, attivo dalle ore 9 alle ore 18 di giorni feriali e festivi, sarà infatti possibile entrare in contatto con operatori sanitari di primo e secondo livello intenti a gestire le emergenze legate ai fenomeni afosi e dare suggerimenti su come organizzare partenze in modo intelligente o semplicemente far fronte a persistenti seccature domestiche, andando così a completare la campagna ministeriale “Estate Sicura 2015”, attraverso la quale le autorità sanitarie si ripropongono di limitare l'incidenza delle emergenze derivanti dalla troppa afa.

Nel frattempo, per la giornata di oggi è previsto caldo record da “bollino rosso” in 13 città italiane e gli operatori sanitari consigliano la massima attenzione per chiunque si trovasse costretto ad uscire di casa durante le ore più calde nei capoluoghi di provincia di Bologna, Bolzano, Brescia, Firenze, Latina, Milano, Perugia, Rieti, Roma, Torino, Trieste, Verona e Viterbo, dove la temperatura percepita dovrebbe superare i 40 grandi centigradi e porsi così come elevatissimo fattore di rischio per la salute umana.

Pare dunque che, almeno per i prossimi giorni, l'emergenza legata all'afa non sia destinata a decrescere e a raggiungere la sua naturale conclusione, lasciandoci tutti a provare quella tremenda esperienza che coinvolge la farinata di ceci alle prese con temperature di cottura del tutto sconosciute a focacce, pizze e consimili.

 

Cinese di Maputo

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