Dall'Inghilterra in arrivo una tassa sulle bibite gassate?
Oltre che per via di tradizioni gastronomiche non eccelse, l'Inghilterra è nota in tutto il mondo per le bizzarre battaglie condotte dai suoi governanti contro sovrappeso e obesità e per l'introduzione di strane segnaletiche di tipo stradale sugli alimenti che, più che far fronte al problema, hanno in realtà confuso i sudditi di Sua Maestà fino al punto di scambiare la corsia di un supermercato per un affollatissimo incrocio.
Sempre dall'Inghilterra giunge in questi giorni la proposta di istituire una particolare tassa sulle bibite gassate, tale da far lievitare il loro prezzo al pubblico di circa il 20%, con l'intento di scoraggiare i cittadini a far fronte alla calura estiva a colpi di cola, energy drink, gassose e quant'altro potrebbe gravare sul loro girovita e sui costi di una sanità pubblica messa ormai alle strette (metaforicamente, s'intende) dal dilagare dell'obesità Oltremanica.

La proposta formulata dalla British Medical Associtation (Bma), massima entità inglese in materia di salute, comporterebbe, nelle intenzioni dei suoi promotori, un netto abbassamento di quell'allarmistico tasso di obesità in base al quale si stima che entro il 2030 un buon 30% della popolazione inglese avrà ormai sfondato la soglia del sovrappeso.
Discordanti i pareri attraverso i quali l'idea è stata recepita in patria: mentre i principali quotidiani inglesi (Daily Telegraph e Independent su tutti) hanno deciso di supportare in pieno la proposta formulata dalla Bma, il governo guidato da David Cameron ha mostrato un tiepido ottimismo, reputando buona la trovata, ma sicuramente non risolutiva di un'emergenza generata attraverso decenni di squilibri ed errate informazioni nutrizionali.
Al momento, non è dunque ancora dato di sapere con esattezza se la tassa sulle bevande gassate entrerà in vigore, né tantomeno se altri paesi dell'UE saranno disposti a fungere da epigoni per la britannica trovata; a nostro avviso un modesto palliativo per porre rimedio, con l'arma delle tasse, ad una tradizione gastronomica talmente scadente da diventare quasi l'emblema della pessima cucina nel mondo.





