Sindrome di Brugada: ora è possibile prevenire la “morte improvvisa”
Anche se linguaggio comune e le cronache locali abbondano di riferimenti a morti naturali o inspiegabili, ogni decesso, per quanto improvviso torva sempre una causa bene precisa, magari in una fantomatica sindrome, come quella di Brugada, la cui corretta diagnosi avrebbe potuto condurre in direzione di quella vita spezzata in maniera poi non così improvvisa.
Rara patologia di origine genetica, la sindrome di Brugada è infatti una delle principali cause di morte improvvisa in soggetti di età inferiore ai 40 anni e si stima che circa il 15-20% di tutti i decessi apparentemente immotivati in età giovanile sia ascrivile proprio alla perniciosa sindrome e al suo mancato riconoscimento.

Giusto per rendere l'inspiegabile un po' più spiegabile e l'improvviso un po' più preventivabile, un recentissimo studio italo-spagnolo, guidato dal “nostro” Carlo Pappone e dallo scopritore della patologia, il medico iberico Josep Brugada, ha portato alla luce i fattori che permettono di scongiurare la sindrome e che potrebbero, in caso di piena applicazione, porre l'organismo al riparo da episodi di morte improvvisa.
Se fino ad oggi era possibile arginare la sindrome di Brugada, in caso di tempestivo riconoscimento, solo tramite l'impianto di un defibrillatore, il team italo-spagnolo ha ampiamente vagliato la possibilità di debellare completamente la patologia mediante il ricorso all'ablazione di una porzione del ventricolo destro, priva di vitale importanza, ma all'origine delle crisi destinate a sfociare in un arresto cardiaco.
In sostanza, secondo il team di ricerca, la rimozione di una piccola porzione di tessuto cardiaco rimuoverebbe definitivamente i pericoli derivanti dalla sindrome e porrebbe il cuore al riparo da improvvisi arresti, in caso un accurato test genetico abbia stabilito la contrazione della sindrome.
Un primo test compiuto su 14 pazienti affetti dalla sindrome e già portatori di defibrillatori ha mostrato come l'ablazione del ventricolo incriminato abbia condotto alla piena soluzione delle problematiche associate alla sindrome di Brugada ed annullato tutti quei rischi di morte improvvisa, finalmente ricondotti alla doverosa causa e alla altrettanto doverosa soluzione.



