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Ecco perché la vera felicità Inizia a 50 anni

23 Set 2015
Ecco perché la vera felicità Inizia a 50 anni

Per quanto nessuno lo confesserà mai apertamente, la fine della giovinezza comporta spesso una sorta di sollievo interiore e l'addio a quelli che sono (a torto) definiti come gli anni migliori della nostra vita ci consente di assaporare quanto ci accade sotto un'ottica più serena, forse meno incantata, ma probabilmente meno densa di frustrazioni e folli rincorse in direzione dell'eterno compiacimento.

Se il sospetto che giovani e giovanissimi non fossero poi, mediamente, così felici come appare, una recente ricerca condotta dall'Australian Institue of Family Studies giunge in queste ore non solo a confermare quanto già ampiamente sperimentato sulla nostra pelle, ma a fornire le motivazioni antropologiche e psicologiche in base alle quali la felicità non si configura come qualcosa di innato, ma come il termine di un lungo processo di ricerca.

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Esaminando accuratamente le condizioni di salute e il livello di soddisfazione psico-fisica di un ampio campione statistico, pari a 27 mila individui osservati durante l'intero arco della loro vita, i ricercatori australiani hanno infatti potuto tracciare un'inedita “curva della felicità”, il cui apice è collocato intono al compimento dei 50 anni, età in cui le pressioni psicologiche cominciano ad allentarsi e la vita trova un suo nuovo inizio.

L'indagine dei ricercatori australiani ha suddiviso le vite dei soggetti esaminati secondo fasce di età pari alla misura convenzionale di 15 anni ed ha portato alla luce come i soggetti di età compresa tra i 15 e i 30 difficilmente si definiscano felici, in virtù di un calo del livello di soddisfazione individuale che inizia intorno ai 20 anni, quando le gioie dell'infanzia sono ormai alle spalle e l'incertezza del futuro avanza a grandi falcate.

Tra i 35 e i 50 anni, sono invece le problematiche di tipo economico e genitoriale ad influire sul nostro livello di felicità e la presenza di ambizioni di carriera, mutui da pagare e figli generalmente in età prescolare riescono spesso a togliere il proverbiale sonno a tutti coloro che si trovano costretti a combattere con bollette e colleghi per fare quadrare il bilancio mensile.

Superata la fatidica soglia dei 50 anni, pare dunque che la vita inizi a prendere una piega insperata e che, la possibilità di trarre i primi bilanci sulla propria esistenza, produca quel senso di soddisfazione e tranquillità che i ricercatori associano alla vera felicità, definita, in piena tradizione latina, come assenza di turbamenti ed incertezze.

In caso dunque vi troviate ad aver appena superato la soglia degli “enti” e rimpiangere la giovinezza svanita, magari temendo che il meglio sia già venuto, lo studio australiano vi invita a guardare al domani con un pizzico di fiducia in più e a confidare nell'avvento di una fase della vostra vita talmente serena da risultare molto più felice di quella legata a scorribande e amore segreti, benché nessuno lo confesserà mai apertamente.

 

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